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6 Luglio 2026
15:18

Sfere metalliche sulle spiagge del Queensland: allarme per le “palle spaziali” ritrovate in Australia

Ritrovate strane sfere metalliche sulle spiagge del Queensland, in Australia. Le autorità ipotizzano detriti spaziali potenzialmente pericolosi e invitano a non toccarli.

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Sfere metalliche sulle spiagge del Queensland: allarme per le “palle spaziali” ritrovate in Australia
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È mistero sulle spiagge del Queensland settentrionale, in Australia, dove sono comparse strane sfere metalliche ribattezzate dai media locali “palle spaziali”. Gli oggetti, rinvenuti lungo la costa di Forrest Beach, vicino Townsville, hanno immediatamente fatto scattare l’allarme delle autorità, che invitano la popolazione a non toccarli in nessun caso.

Secondo quanto comunicato dalle autorità locali, finora sono stati individuati almeno sei oggetti. Cinque di questi sono stati messi in sicurezza all’interno di contenitori speciali, mentre un sesto era ancora in fase di recupero. I vigili del fuoco del Queensland hanno inoltre avvertito che non si esclude la possibilità di ulteriori ritrovamenti nei prossimi giorni.

L’Agenzia spaziale australiana sta collaborando alle indagini per determinare la natura e l’origine dei detriti. L’ipotesi principale è che si tratti di residui legati al rientro nell’atmosfera di componenti di un razzo, potenzialmente sopravvissuti all’impatto e finiti in mare prima di essere trasportati a riva dalle correnti.

Secondo alcuni esperti, tra cui l’archeologa spaziale Alice Gorman della Flinders University, le sfere non mostrerebbero segni evidenti di bruciature o annerimenti, dettaglio che rafforza l’ipotesi del rientro orbitale. Le caratteristiche sarebbero compatibili con serbatoi pressurizzati in lega di titanio utilizzati nei razzi, strutture note per resistere alle condizioni estreme dello spazio e talvolta recuperate anni dopo la loro dispersione.

Non viene però esclusa del tutto una possibile origine marina, anche se l’attenzione resta concentrata sull’ipotesi spaziale. In alcuni casi simili, questi oggetti sono stati collegati a detriti di razzi, tra cui componenti di sistemi di propulsione che possono contenere sostanze altamente tossiche come l’idrazina.

Le autorità ribadiscono che, al momento, non vi sarebbero pericoli immediati per la popolazione locale, ma invitano a non avvicinarsi agli oggetti e a segnalare eventuali nuovi ritrovamenti. Il caso resta aperto e alimenta l’attenzione internazionale su un fenomeno sempre più frequente: la presenza di detriti spaziali che rientrano sulla Terra e finiscono, talvolta, anche sulle spiagge.