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Solstizio d’estate 2022: cos’è, quando cade e cosa succede nel giorno più lungo dell’anno

Il solstizio d’estate è l’evento astronomico che tradizionalmente segna l’inizio della stagione estiva nell’emisfero boreale. Quest’anno sarà martedì 21 giugno 2022 ma la data può cambiare: vediamo cosa succede e perché le ore di luce raggiungono la loro durata massima proprio durante questa giornata.
Alessandro Bai 3 Maggio 2022

Quando cade il solstizio d'estate 2022? È sicuramente una delle domande che ti porrai avvicinandoti a giugno, visto che la data dell'evento astronomico che coincide con il giorno più lungo dell'anno può cambiare a seconda degli anni, anche se è quasi sempre compresa tra il 20 e 21 giugno.

Di certo, saprai che il solstizio d'estate è il momento in cui finisce la primavera e inizia la stagione estiva a livello astronomico nell'emisfero boreale, e che dal giorno successivo le ore di luce cominceranno gradualmente a diminuire. Ma perché accade tutto questo? Vediamo cosa succede esattamente al Sole e alla Terra, e capiamo meglio il significato attribuito a questa giornata.

Quand'è il solstizio d'estate 2022?

Quest'anno il solstizio d'estate sarà martedì 21 giugno 2022 alle 11.13, ora italiana.

È la stessa data in cui è caduto nel 2021, quando però il 21 giugno era un lunedì. Se ti interessa, qui sotto trovi le date del solstizio d'estate nei prossimi anni:

  • 21 giugno 2023 alle 16.57
  • 20 giugno 2024 alle 22.51
  • 21 giugno 2025 alle 4.42
  • 21 giugno 2026 alle 10.25
  • 21 giugno 2027 alle 16.11
  • 20 giugno 2028 alle 22.02
  • 21 giugno 2029 alle 03.48
  • 21 giugno 2030 alle 9.31

Cos'è

Il solstizio d'estate è il giorno più lungo dell'anno e quello in cui comincia la stagione estiva nell'emisfero boreale.

Tuttavia, questo accade perché si verifica un evento astronomico specifico: l'inclinazione della Terra rispetto all'eclittica (pari a 23°27′), ovvero il piano dell'orbita seguita dal nostro pianeta durante il moto di rivoluzione, fa sì che il Sole, una volta raggiunta l'altezza massima sull'orizzonte, possa irradiare l'emisfero boreale con i suoi raggi per un maggior numero di ore, ed è per questo motivo che il dì raggiunge la sua durata massima.

Cosa succede e significato

Per capire cosa succede esattamente, dal punto di vista astronomico, in questa giornata che viene tradizionalmente associata all'inizio dell'estate nell'emisfero boreale bisogna partire dal significato di solstizio: l'espressione infatti deriva dalla parola latina solstitium, composta da "sol", riferito al Sole, e "sistere", che vuol dire fermarsi.

Letteralmente, quindi, solstizio significa che il Sole smette di alzarsi rispetto all'equatore, proprio perché, come ti anticipavo, raggiunge l'altezza massima, dopo la quale comincerà a scendere: questo fenomeno è dovuto all'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto all'eclittica, ovvero il piano dell'orbita percorsa dalla Terra intorno al Sole stesso durante il moto di rivoluzione.

Come ti dicevo, in questa occasione la durata del giorno raggiunge il suo massimo: ad esempio, in Italia il dì dura oltre 15 ore.

Il solstizio avviene due volte all'anno può essere d'estate, nel mese di giugno, oppure a dicembre, quando si verifica il solstizio d'inverno: in ogni caso, questo è il momento in cui la declinazione del Sole è massima o minima, proprio a seconda dell'angolo di inclinazione della Terra (sempre compreso tra 22°06′ e 24°30), che può rispettivamente rivolgere verso la stella l'emisfero settentrionale o meridionale. Sarà la "faccia" del nostro pianeta esposta al Sole con un angolo di inclinazione maggiore a ricevere raggi più intensi e, di conseguenza, ad attraversare il periodo più caldo dell'anno.

Per rendere le cose ancora più semplici, se nell'emisfero boreale, dove si trova anche l'Italia, la stagione estiva inizia il 21 giugno, nell'emisfero australe il solstizio d'estate si verifica invece tra il 21 o 22 dicembre, le stesse date che per noi coincidono con solstizio d'inverno, che dà il via alla stagione più fredda con il giorno più corto di tutto l'anno.

Il Sole dietro i megaliti di Stonehenge, uno dei siti più popolari nel quale trascorrere il solstizio d’estate.

Quando cade

La data del solstizio d'estate può cambiare e oscillare tra il 20 e 21 giugno. Questo accade perché ogni anno il solstizio ritarda di 6 ore circa rispetto all'anno precedente, ma si riallinea ogni 4 anni in corrispondenza dell'anno bisestile, pensato proprio per evitare lo sfalsamento tra stagioni e calendario a lungo termine.

In altre parole, a seconda dell'anno il solstizio d'estate può verificarsi il 20 o il 21 giugno, il che significa che non sempre coincide precisamente con l'inizio dell'estate, tradizionalmente fissato sempre per il 21 giugno.

Tradizioni

Già nell'antichità il solstizio d'estate era un appuntamento attesissimo e quasi venerato, dato che vari popoli si erano già accorti dei cambiamenti regolari che avvenivano durante l'anno, ad esempio la durata del giorno, legati proprio al percorso del Sole in cielo.

Per chi viveva nell'emisfero boreale, poi, questo evento astronomico assumeva un significato simbolico ed era considerato un vero e proprio ritorno alla vita, dopo la fine dell'inverno, che veniva accolto con banchetti e grandi celebrazioni.

Proprio alla storia si lega anche il valore attribuito al sito di Stonehenge, in Inghilterra, dove ancora oggi migliaia di persone si ritrovano tra il 20 e il 21 giugno, per celebrare l'inizio dell'estate in un posto suggestivo e meraviglioso. Il motivo, però, non è solo questo: la struttura composta da tre monoliti disposti a formare una sorta di porta, chiamata Heel Stone, viene puntualmente attraversata dai raggi del Sole in occasione del solstizio d'estate, regalando una specie di messaggio che in passato permetteva di individuare il momento che segnava il passaggio alla stagione più calda. Non è un caso, infatti, che da tempo esiste il sospetto che Stonhenge servisse tra le altre cose proprio da osservatorio astronomico.