Sono finestre, ma anche pannelli solari: la tecnologia innovativa e sostenibile che aggira i vincoli

Glass To Power, da vetro a energia: l’idea innovativa alla base delle finestre fotovoltaiche permette di risolvere i problemi di spazio e di estetica che ancora rendono la tecnologia solare poco accessibile o applicabile.
Sara Polotti 8 Settembre 2022

Uno dei problemi dell'energia solare è certamente quello relativo al consumo di spazio. Non solo i classici e tradizionali parchi fotovoltaici mangiano enormi aree di terreno, ma anche i pannelli installati nelle abitazioni private o nelle aziende possono rappresentare un ostacolo, se lo spazio è risicato. Non ultimo, certe zone residenziali o naturali sono soggette a vincoli urbani e ambientali che non permettono di riempire i tetti di celle fotovoltaiche, perché troppo impattanti dal punto di vista estetico.

Tutte questioni valide, ma per fortuna aggirabili e risolvibili. Come? Cambiando finalmente la tecnologia in modo che dimensioni ed estetica non siano più un problema. Hai mai pensato, per esempio, a come sarebbero dei pannelli totalmente trasparenti?

Un'azienda italiana ha sviluppato recentemente dei pannelli fotovoltaici che, all'apparenza, sembrano finestre. Una rivoluzione sostenibile davvero importante.

Le finestre fotovoltaiche italiane

Glass To Power

L'idea alla base di questa nuova tecnologia per produrre pannelli fotovoltaici che somigliano in tutto e per tutto alle finestre venne intorno al 2016 ai professori Francesco Meinardi e Sergio Brovelli, docenti di Fisica della Materia e di Fisica Sperimentale del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell'Università di Milano Bicocca. Proprio qui, il dipartimento ha sviluppato dei brevetti su nuove classi di nano materiali, alla base della produzione di finestre e vetrate capaci di immagazzinare energia solare e di produrre potenze fino a 50W per metro quadro. Senza, come al solito, impattare esteticamente o a livello spaziale.

Dalla partnership dell'Università Bicocca con la società di consulenza tecnologica Management Innovation è stata così costituita l'azienda spin-off Glass To Power: questo il nome del prodotto industrializzato, che viene ricercato e prodotto nella sede di Rovereto.

Come funzionano

Alla base del funzionamento di queste finestre fotovoltaiche sta la tecnologia LSC, o dei Concentratori Solari Luminescenti, ovvero lastre di luce plastica all'interno delle quali vengono incorporate le nanoparticelle otticamente attive in grado di catturare e concentrare i raggi solari. Le finestre, in questo modo, sono di fatto dei pannelli solari semitrasparenti.

Negli anni successivi al 2016 (anno della fondazione di Glass To Power) i ricercatori hanno poi implementato la tecnologia, iniziando a impiegare anche le nanosfere di silicio, e non solo quelle al cadmio o al selenio, in linea con le più recenti scoperte.

Le applicazioni pratiche

Queste finestre semi-trasparenti che trasformano le radiazioni solari in energia elettrica sono una rivoluzione nel mondo del fotovoltaico, perché permettono di installare pannelli anche in zone in cui prima era ritenuto impossibile, a causa degli spazi o dei vincoli. Ora anche le semplici abitazioni potranno richiedere questo tipo di tecnologia, installando le finestre fotovoltaiche al posto dei classici serramenti, così come le aziende.

Glass To Power, da parte sua, ha già iniziato a collaborare con aziende pubbliche e private per installare le finestre solari che aiutano ad abbassare le emissioni. Ferrovie dello Stato, ad esempio, ha chiesto un supporto per il progetto GreenHub alla stazione di Rapallo; l'Associazione Isola Tiberina ha voluto sfruttare i vetri per raggiungere l'obiettivo di impatto zero; mentre la Regione Piemonte ha usato le vetrate per alcune serre smart nell'ambito del programma Help2Grow.