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6 Settembre 2020
11:00

Sostenibilità, biodiversità e vivibilità: ecco l’ambizioso progetto di tre isole artificiali in Malesia

Il progetto, chiamato BiodiverCity, è firmato dallo studio danese di architettura Bjarke Ingels Group (BIG). Sulle tre isole, che avranno la forma di ninfee, coesisteranno palazzi futuristici, spiagge e aree verdi. Come ci si sposterà al loro interno? Solo con i mezzi pubblici, elettrici e a guida autonoma.

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Sostenibilità, biodiversità e vivibilità: ecco l’ambizioso progetto di tre isole artificiali in Malesia
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Natura e città: due entità che sembrano agli antipodi, vero? Difficilmente le immagini coesistere in uno stesso spazio. Ebbene, il progetto BiodiverCity prova a superare una visione del genere. La biodiversità si può integrare senza problemi in un'area urbana densamente popolata; ma soprattutto, contribuisce a renderla più vivibile.

BiodiverCity è il progetto ideato da Bjarke Ingels Group (BIG), importante studio di architettura con sede in Danimarca, che si è aggiudicato il concorso per la riqualificazione di un tratto di costa vicino alla città di Georgetown, in Malesia, capitale dello Stato di Penang.  Il piano prevede la realizzazione di tre isole artificiali (Penang South Islands) che puntano tutto sulla sostenibilità e sull'interconnessione tra uomo e biodiversità.

Spiagge, poli culturali e tecnologici, canali, "boschi verticali" si intrecciano in unico spazio. Il nuovo arcipelago sarà a forma di ninfee e ogni isola potrà ospitare fino a 18 mila persone. Qui non sarà ammesso circolare con le proprie auto private, ma bisognerà spostarsi soltanto con mezzi pubblici a guida autonoma e a impatto zero. Ampio spazio verrà poi dato alle piste ciclabili e a passerelle sopraelevate per i pedoni. L'energia elettrica proverrà solo da fonti rinnovabili e gli edifici saranno realizzati con materiali riciclati e a ridotto impatto ambientale, come bambù e legno malese.

Insomma, un autentico sogno a occhi aperti, reso possibile dall'innovazione tecnologica. Con questo progetto, per cui si parla di un investimento da 46 miliardi di ringgit malesi (l'equivalente di 9,3 miliardi di euro), il distretto di Penang si candida a diventare una tra le principali mete del turismo sostenibile nel mondo, un luogo dove la crescita culturale ed economica possono andare a braccetto con il rispetto dell'ambiente.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.