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19 Maggio 2022
13:30

Specie aliena avvistata in Sicilia: il ritorno del Mezzobecco è una brutta notizia per la biodiversità del Mediterraneo

Confinata da anni nel Mediterraneo orientale, la specie Hemiramphus far, nota come Mezzobecco, era stata avvistata in Italia solo una volta, nel 2013. Secondo l'Università di Catania, la sua comparsa nel Mar Ionio nel 2021 può rappresentare un pericolo per gli ecosistemi marini italiani.

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Specie aliena avvistata in Sicilia: il ritorno del Mezzobecco è una brutta notizia per la biodiversità del Mediterraneo
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C'è un nuovo pericolo per i mari italiani: si chiama Hemiramphus far, ma è conosciuto come Mezzobecco, e per la prima volta dopo 8 anni è stato avvistato nel nostro Paese, precisamente nel Mar Ionio siciliano. Ma perché la sua presenza è un problema? Anche se non rappresenta un rischio per l'uomo, devi sapere che questo pesce appartiene ad una specie aliena invasiva, ovvero che si è spostata dalla sua area d'origine fino ad arrivare nelle acque italiane, dove però potrebbe causare danni importanti alla biodiversità marina.

L'avvistamento del Mezzobecco, avvenuto nel maggio 2021, è stato possibile grazie al progetto AlienFish, che ha creato una rete di "cittadini-scienziati", soprattutto pescatori professionali, volta a monitorare la presenza di specie aliene che possono minacciare la diversità biologica del Mediterraneo.

È in questo modo che il ricercatore e ittiologo dell’Università di Catania Francesco Tiralongo, anche responsabile nazionale di AlienFish, ha potuto studiare da vicino un esemplare di Mezzobecco catturato a Noto, in Sicilia. Insieme ad alcuni colleghi dell'ateneo catanese, poi, Tiralongo ha guidato una ricerca pubblicata sulla rivista BioinvasionsRecords, dove si discute l'impatto di una possibile espansione della specie nei mari nostrani.

La prima volta in cui il Hemiramphus far è apparso nel Mar Mediterraneo, precisamente in acque palestinesi, risale addirittura al 1927. Da quel momento, tuttavia, il Mezzobecco è rimasto confinato nel settore orientale del bacino, almeno fino al 2013, quando alcuni esemplari sono ricomparsi a Lampedusa, prima sparire nuovamente per diversi anni, fino al maggio del 2021.

Secondo Tiralongo "la sua apparizione nel Mar Ionio siciliano, a 8 anni dal primo avvistamento nelle acque italiane a Lampedusa, potrebbe essere l’inizio di una nuova invasione". Se così fosse, purtroppo, il Mezzobecco potrebbe mettere in pericolo la biodiversità degli ecosistemi nei quali andrebbe ad inserirsi, che non sarebbero limitati al solo Mediterraneo.

"Questa specie ittica – aggiunge Tiralongo – può, in alcune condizioni, mostrare un carattere invasivo e quindi potrebbe potenzialmente invadere in poco tempo altre aree costiere italiane e spostarsi verso occidente, così come altre specie lessepsiane hanno già fatto".

Quali soluzioni ci sono quindi per limitare la diffusione di un'altra specie aliena, in un'area come il Mediterraneo che ne conta già circa 1000? Vista la commestibilità delle carni del Mezzobecco, che è solito spostarsi in gruppi numerosi, invitare i cittadini a pescarlo e consumarlo "può rappresentare un modo per tenerne sotto controllo la popolazione", spiega Tiralongo.

Diventato giornalista quasi senza sceglierlo, lasciando che la passione per la scrittura e per le storie raccontate agli amici si trasformasse nelle prime collaborazioni durante l’università. Prima del tesserino di pubblicista del 2019 ci sono anni di articoli scritti per siti e quotidiani, soprattutto di sport ma senza chiudere la porta ad altri temi, dalla scienza alla tecnologia. Che sia un piccolo spazio verde cittadino, un pezzo di campagna o un parco nazionale sulle montagne più alte di un paese pieno di spiagge, sono irrimediabilmente attratto dalla natura di cui, spesso si tende a dimenticarlo, siamo innanzitutto ospiti. Amo le lingue straniere, sinonimo per me di apertura e opportunità, come quella di diventare traduttore. Inoltre, sono le chiavi che mi aiutano ad aprire quel mondo che poi racconterò agli altri, sempre con la cura e la precisione che il giornalismo richiede.