Specie protette in Italia: quali sono e come vengono tutelate?

In Europa quasi la metà dei mammiferi e un terzo di rettili, pesci e uccelli sono a rischio estinzione. Per questa ragione ci sono alcune specie che devono essere più tutelate rispetto ad altre.
Sara Del Dot 22 giugno 2020

Ne senti spesso parlare, soprattutto quando vengono danneggiate, ma è probabile che tu non sappia bene quali siano e in che modo vengano tutelate. Le specie animali protette, in Italia e nel mondo, sono tante e fondamentali per garantire la biodiversità e la tutela di un patrimonio naturale unico ma sempre più minacciato.

Bracconieri, cacciatori, cambiamenti climatici e tanti altri fattori (che quasi sempre hanno a che fare con l’uomo) ogni giorno minacciano queste creature fragili e preziose. Certo, tutti gli animali devono essere tutelati e rispettati. Alcuni, però, sono più deboli (e rari) di altri. E per questo è importante riuscire a riconoscerli e proteggerli per evitare che spariscano per sempre.

In Europa, quasi la metà dei mammiferi e un terzo di rettili, pesci e uccelli sono a rischio a causa di inquinamento e progressiva riduzione dei loro habitat. Si tratta di numeri molto alti, che nel tempo hanno generato la necessità di intervenire a livello istituzionale a difesa di queste specie per evitare la loro scomparsa.

In Italia nello specifico, la protezione di alcune specie è sancita dalla legge 11 febbraio 1992 n.157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, ma anche da convenzioni comunitarie e direttive internazionali che orientano i comportamenti dei singoli Paesi membri in merito alla questione. A tutto questo si aggiunge l’IUCN, l’Unione mondiale per la conservazione della natura, su cui puoi informarti in modo dettagliato riguardo le specie protette, a rischio e le modalità di conservazione.

Quali sono le specie protette in Italia?

Se sei interessato alle creature più fragili che popolano la nostra terra, nella nostra rubrica Gli Intoccabili potrai scoprire quali sono le specie che forse stai dando per scontate.

Per avere una panoramica un po' più generale, ti basterà andare sul sito del Ministero dell'Ambiente, dove si legge che in Italia risultano protetti 93 mammiferi su 118, 467 uccelli su 473, 58 rettili su 58, 38 anfibi su 38, 39 pesci ossei su 489, 7 pesci cartilaginei su 73 e 4 agnati su 5. Passando agli invertebrati le cifre divengono assai diverse, infatti risultano tutelati 7 poriferi su 479, 7 celenterati su 463, 20 molluschi su 2.139, 1 anellide su 1.149, 9 crostacei su 2.236, 38 insetti su 37.315 e 1 echinoderma su 118.”

Per consentire a tutti di orientarsi meglio nell’infinito panorama di questi animali così fragili, la Direzione Conservazione della Natura dei Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha creato un Repertorio della fauna protetta italiana, in cui orientarsi per capire quante e quali specie sono tutelate sul nostro territorio e le normative che le regolano.

Si tratta di un elenco in cui vengono date informazioni e normative di riferimento, scaricabile e facilmente consultabile dal sito del Ministero dell’Ambiente. L’elenco utilizza lo stesso ordinamento per categorie del IUCN, ovvero Phylum, Classe, Ordine, Famiglia e Specie, definendo il nome latino e poi il nome comune dell’esemplare.

Per farti qualche esempio, alcune specie protette di cui potresti aver sentito parlare sono:

  • Gypaetus barbatus, ovvero il Gipeto (in pericolo critico)
  • Capra Ibex, Stambecco (non cacciabile e presente in aree protette)
  • Orso bruno (definita specie di interesse comunitario inserita nella Convenzione di Berna, nella Convenzione di Washington e nella Direttiva Habitat 92/43/CEE)
  • Caretta caretta, tartaruga marina (in pericolo).

Come difendere queste specie?

Oltre al sistema sanzionatorio e legale, che consiste nel divieto e punizione di chiunque danneggi questi animali, la difesa delle specie protette può avvenire anche attraverso la costituzione e la tutela dei Parchi nazionali e delle aree marine protette, luoghi dotati di particolare controllo sullo stato di salute dell’ecosistema e sugli interventi, estremamente limitati, dell’uomo in essi. In Italia le aree protette sono 871. I parchi nazionali sono 24 e le aree marine protette 32.