SPID Poste diventa a pagamento dal 2026: cosa cambia e come scegliere un’alternativa gratuita

Il cambiamento introdotto da Poste Italiane rappresenta una svolta per il sistema SPID in Italia, ma gli utenti mantengono piena libertà di scelta. Valutare soluzioni gratuite o alternative come la CIE è oggi fondamentale per continuare a utilizzare i servizi pubblici online senza costi aggiuntivi.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Ohga
Redazione 5 Gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026, Poste Italiane introduce un canone annuale per il servizio SPID PosteID, segnando un importante cambiamento per milioni di cittadini che finora avevano utilizzato lo SPID gratuitamente.

Questa modifica riguarda solo Poste Italiane in qualità di Identity Provider e non coinvolge l’intero sistema SPID, che continua a funzionare regolarmente e a garantire accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Lo SPID resta valido: come continuare a usarlo gratuitamente

Lo SPID rimane uno strumento ufficiale e pienamente valido per accedere a servizi pubblici come:

  • INPS
  • Agenzia delle Entrate
  • Fascicolo Sanitario Elettronico
  • App IO

Chi non vuole pagare il nuovo canone SPID di Poste può tranquillamente passare a un altro provider accreditato senza perdere l’accesso ai servizi.

Come cambiare provider SPID senza perdere i dati

Secondo quanto comunicato da Poste Italiane, gli utenti che non accettano le nuove condizioni economiche possono recedere dal contratto gratuitamente entro 30 giorni.

Il cambio di provider SPID:

  • Non comporta la perdita dell’identità digitale
  • Non richiede nuove autorizzazioni
  • Mantiene attivo l’accesso a tutti i servizi della PA
  • È sufficiente attivare un nuovo SPID con un provider alternativo e, se si desidera, disattivare quello di Poste prima del rinnovo automatico a pagamento.

Quali provider SPID sono ancora gratuiti nel 2026

Alcuni provider SPID alternativi hanno già introdotto costi di attivazione o rinnovo annuale. Ecco una panoramica aggiornata:

Provider SPID

Costo AnnualeIVA

InclusaAruba€4,90 + IVAN

InfoCert€ 5,98Sì

Register.it€ 9,90Sì

Attualmente esistono ancora provider gratuiti, ma il loro numero è in diminuzione. È probabile che nei prossimi mesi anche altri operatori introducano tariffe per la gestione dell’identità digitale.

CIE: l’alternativa gratuita allo SPID

Una valida alternativa allo SPID è la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che consente di accedere agli stessi servizi online senza costi aggiuntivi.

Come funziona la CIE:

  • Si utilizza tramite l’app CIE ID su smartphone con NFC
  • Oppure da computer con lettore NFC compatibile
  • Garantisce accesso sicuro, gratuito e senza scadenze commerciali

La CIE ha lo stesso valore legale dello SPID e permette di gestire tutte le operazioni online della PA. La differenza principale è che non dipende da provider privati, rendendola una soluzione più stabile nel lungo termine.

Cosa fare se hai lo SPID di Poste e non vuoi pagare

Se possiedi uno SPID attivo con Poste e non vuoi pagare il canone a partire da gennaio 2026, hai due opzioni:

Passare a un provider SPID gratuito o più economico

Utilizzare la Carta d’Identità Elettronica per l’accesso ai servizi

In entrambi i casi, continuerai ad accedere ai portali pubblici senza interruzioni. Ricorda di disattivare lo SPID di Poste prima del rinnovo automatico per evitare l’addebito.

Il cambiamento introdotto da Poste Italiane rappresenta una svolta per il sistema SPID in Italia, ma gli utenti mantengono piena libertà di scelta. Valutare soluzioni gratuite o alternative come la CIE è oggi fondamentale per continuare a utilizzare i servizi pubblici online senza costi aggiuntivi.