A partire dal 1° gennaio 2026, Poste Italiane introduce un canone annuale per il servizio SPID PosteID, segnando un importante cambiamento per milioni di cittadini che finora avevano utilizzato lo SPID gratuitamente.
Questa modifica riguarda solo Poste Italiane in qualità di Identity Provider e non coinvolge l’intero sistema SPID, che continua a funzionare regolarmente e a garantire accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
Lo SPID rimane uno strumento ufficiale e pienamente valido per accedere a servizi pubblici come:
Chi non vuole pagare il nuovo canone SPID di Poste può tranquillamente passare a un altro provider accreditato senza perdere l’accesso ai servizi.
Secondo quanto comunicato da Poste Italiane, gli utenti che non accettano le nuove condizioni economiche possono recedere dal contratto gratuitamente entro 30 giorni.
Il cambio di provider SPID:
Alcuni provider SPID alternativi hanno già introdotto costi di attivazione o rinnovo annuale. Ecco una panoramica aggiornata:
Provider SPID
Costo AnnualeIVA
InclusaAruba€4,90 + IVAN
InfoCert€ 5,98Sì
Register.it€ 9,90Sì
Attualmente esistono ancora provider gratuiti, ma il loro numero è in diminuzione. È probabile che nei prossimi mesi anche altri operatori introducano tariffe per la gestione dell’identità digitale.
Una valida alternativa allo SPID è la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che consente di accedere agli stessi servizi online senza costi aggiuntivi.
Come funziona la CIE:
La CIE ha lo stesso valore legale dello SPID e permette di gestire tutte le operazioni online della PA. La differenza principale è che non dipende da provider privati, rendendola una soluzione più stabile nel lungo termine.
Se possiedi uno SPID attivo con Poste e non vuoi pagare il canone a partire da gennaio 2026, hai due opzioni:
Passare a un provider SPID gratuito o più economico
Utilizzare la Carta d’Identità Elettronica per l’accesso ai servizi
In entrambi i casi, continuerai ad accedere ai portali pubblici senza interruzioni. Ricorda di disattivare lo SPID di Poste prima del rinnovo automatico per evitare l’addebito.
Il cambiamento introdotto da Poste Italiane rappresenta una svolta per il sistema SPID in Italia, ma gli utenti mantengono piena libertà di scelta. Valutare soluzioni gratuite o alternative come la CIE è oggi fondamentale per continuare a utilizzare i servizi pubblici online senza costi aggiuntivi.