SPID Poste Italiane diventa a pagamento da gennaio 2026: costi, scadenze e chi è esente

Dal 1° gennaio 2026 lo SPID di Poste Italiane diventa a pagamento: ecco quanto costa, chi deve pagare, chi è esente e cosa succede in caso di mancato pagamento.
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Redazione 2 Gennaio 2026

A partire dal 1° gennaio 2026, lo SPID di Poste Italiane, il sistema di identità digitale più utilizzato in Italia, non sarà più gratuito. Come indicato nelle Condizioni economiche aggiornate, l’uso dello SPID fornito da Poste comporterà un costo annuale di 6 euro (IVA inclusa). Il primo anno resta gratuito solo per i nuovi utenti, mentre per gli attuali titolari inizierà l’obbligo di pagamento alla data di rinnovo indicata nella propria area personale o app.

Quando si paga lo SPID Poste: scadenze e modalità

Chi ha già un’identità digitale attiva con Poste dovrà effettuare il pagamento di 6 euro entro 30 giorni dalla scadenza del proprio SPID. In caso di mancato pagamento, il servizio verrà sospeso temporaneamente: l’identità resterà attiva, ma non sarà possibile accedere ai servizi digitali che richiedono SPID, fino al saldo dell’importo dovuto.

La sospensione può durare fino a due anni, durante i quali sarà comunque possibile saldare e riattivare il servizio. Dopo 24 mesi, l’identità verrà cancellata definitivamente.

Come pagare lo SPID di Poste

Il pagamento può essere effettuato in due modalità:

Online, tramite la pagina ufficiale di Poste, inserendo codice fiscale e email usata per lo SPID. Si riceve un codice di sicurezza via mail, da inserire per procedere con il pagamento elettronico.

In presenza, recandosi presso un qualsiasi ufficio postale.

Chi è esente dal pagamento dello SPID Poste

Alcune categorie di utenti continueranno a utilizzare gratuitamente lo SPID di Poste Italiane, senza limiti di tempo:

Minorenni

Cittadini con 75 anni o più

Italiani residenti all’estero

Titolari di SPID a uso professionale

Ritiro senza costi: come disdire lo SPID

Poiché le condizioni contrattuali sono state modificate unilateralmente, gli utenti che non intendono accettare il nuovo costo annuale hanno 30 giorni di tempo per recedere gratuitamente dal servizio, senza penali. È possibile anche scegliere un altro gestore SPID, tenendo conto che molti provider stanno iniziando a introdurre costi simili.

Cosa succede se non si paga lo SPID?

Dopo 30 giorni dalla scadenza non pagata, SPID viene sospeso.

La sospensione può durare fino a 24 mesi.

Durante la sospensione, lo SPID non può essere usato per accedere ai servizi online.

Se il pagamento non viene effettuato entro due anni, l’identità digitale verrà revocata definitivamente.