Stati Uniti: approvato l’uso di un pesticida tossico per le api

I pesticidi rappresentano una delle cause primarie della progressiva scomparsa delle api dal nostro Pianeta. Per questo, le associazioni ambientaliste continuano a richiederne una migliore gestione e in alcuni casi anche il ritiro dal mercato. Ma non va sempre così. Come nel caso del sulfoxaflor.
Sara Del Dot 9 agosto 2019

Le api stanno scomparendo dal Pianeta, e salvaguardarne la sopravvivenza è compito nostro ma, prima di tutto, delle amministrazioni. Sta alle politiche, infatti, decidere in merito all’utilizzo di sostanze tossiche potenzialmente mortali per quegli impollinatori fondamentali per la nostra vita sulla terra. Non dimentichiamoci, infatti, che dalle api dipende circa il 75% delle principali colture alimentari nel mondo. Eppure che chi tende a mettere questi insetti costantemente in secondo piano nella scala di priorità. Come è appena accaduto in America.

L’EPA, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, ha annunciato in un comunicato stampa di aver dato l’autorizzazione all’utilizzo del sulfoxaflor, un pesticida nicotinoide che potrebbe essere pericoloso per la vita delle api, il cui utilizzo attualmente è concesso anche in Europa ma di cui Greenpeace chiede da tempo il ritiro dal mercato. L’ente si è giustificato affermando di aver condotto degli studi che hanno documentato le proprietà benefiche del prodotto sulle colture, attribuendo al pesticida un impatto ambientale assolutamente minimo. Anche sugli impollinatori. Il sulfoxaflor potrà quindi essere usato nell’ambito della coltivazione di erba medica, mais, cacao, grano, ananas, saggina, teff, teosinte, piantagioni di alberi, agrumi, cotone, cucurbitacee, semi di soia e fragole.

La storia del prodotto è però lunga e tribolata. Approvato nel 2013, era stato poi vietato dalla Corte d’Appello degli Stati Uniti in seguito ad alcune proteste ambientaliste e dell’impossibilità per l’azienda di dimostrare che non danneggiava la salute delle api. Nel 2016 ne era poi stato concesso un utilizzo ben delimitato e regolato da restrizioni specifiche. Ma non è bastato. Di recente, infatti, il governo americano ha dato l’autorizzazione definitiva all’utilizzo del sulfoxaflor, aprendo uno scenario potenzialmente devastante per gli impollinatori, già costantemente a rischio estinzione.

Soltanto l’anno scorso, infatti, gli apicoltori statunitensi hanno perso circa il 40% delle loro colonie, sollevando molte preoccupazioni in merito alla condizione attuale degli impollinatori, il cui numero non fa che scendere vertiginosamente anche a causa dell’utilizzo indiscriminato di sostanze tossiche sulle colture.