Steve Greig, l’uomo che ha trasformato la sua casa in un “rifugio” per cani anziani (e non solo)

Dopo la scomparsa del suo cane Wolfgang, Steve ha deciso di accogliere nella sua casa i cani anziani che hanno remote possibilità di essere adottati dal canile. Ad oggi l’uomo statunitense convive con undici “nonnini” e a fare loro compagnia ci sono anche un maiale, un pollo e un tacchino.
Gaia Cortese 7 Giugno 2021

Meno danni in casa, saggezza da vendere e un grande senso di gratitudine. È ciò che porta con sé un cane anziano, ma non tutti lo sanno e spesso e volentieri la scelta, al momento di adottare un quattro zampe, si rivolge ai cuccioli o ai cani di età non troppo avanzata.

A pensarla così (fortunatamente) non è Steve Greig, 57 anni, seguito da oltre un milione di follower sul suo profilo Instagram e con una  particolare predilezione per i cani di una certa età, che oggi condividono con lui lo stesso tetto.

Nel 2013 dopo l’improvvisa morte del suo amato cane Wolfgang investito accidentalmente da un’auto, Steve ha deciso di prendersi cura dei cani più anziani e di condividere con loro non solo la propria casa, ma anche le 24 ore della sua giornata.

Steve infatti si sveglia alle 5 del mattino e, prima di recarsi al lavoro, prepara la colazione per tutti gli undici cani che condividono con lui lo stesso tetto: Raylene, Edith, Loretta, Melvin, Edsel, Juanita, Fernando, Hertha, Kitty, Shadrach e Willamena. A questi, se non fosse abbastanza, si aggiunge anche la compagnia di un maiale di nome Bikini, del pollo Betty e del tacchino Tofu.

Il più delle volte i cani anziani devono seguire delle diete specifiche e Steve ne tiene conto non solo a colazione, ma anche all’ora di pranzo quando rientra a casa solo per assicurarsi che gli undici cani abbiamo tutto ciò di cui hanno bisogno.

Forse undici cani in casa possono essere "troppi", ma adottare un cane anziano porta con sé tutta una serie di aspetti positivi che davvero pochi immaginano.

Non solo la gratitudine per essere stato adottato sarà immensa, ma un cane anziano ha ormai acquisito una calma e una saggezza che i cuccioli di sicuro non possono assicurare. Certo un cane anziano può avere bisogno di cure specifiche, dalla dieta alimentare alle cure veterinarie, ma da  parte sua ha anche meno bisogno di movimento, mentre può richiedere (e dare) molto più affetto.

Dare una casa a un cane anziano è un grande gesto nei suoi confronti: dopo tanti anni trascorsi in un rifugio o in un canile, una casa accogliente e un cuscino morbido su cui dormire sono un dono, perché le possibilità di essere adottato sono sicuramente inferiori a quelle che può avere un cucciolo o un cane più giovane.

È tuttavia una scelta da fare responsabilmente, perché rispettare gli animali significa metterli al nostro stesso livello e garantirgli sempre il rispetto che meritano.