Strette in un abbraccio, il video delle due balene che ha sorpreso un team di ricercatori

Tendono a creare dei legami sociali e a formare gruppi, ma che potessero nuotare strette in un abbraccio era difficile da immaginare. Un drone di un team di ricercatori ha però catturato un’immagine sorprendente, un gesto di una dolcezza unica.
Gaia Cortese 13 Maggio 2021

Strette in un abbraccio, fianco a fianco, con una pinna sul corpo dell’altro. Nuotavano così le due balene franche nordatlantiche in cui si è imbattuto il team dei ricercatori formato da Michael Moore della Woods Hole Oceanographic Institution, Amy Knowlton, ricercatrice presso il Right Whale Research Program e del New England Aquarium e Brian Skerry, fotografo e National Geographic Explorer.

I tre ricercatori erano impegnati in una spedizione nel Nord Atlantico per ottenere una stima numerica di questa specie a rischio di estinzione, minacciata in particolar modo dalle collisioni con le grosse imbarcazioni commerciali e dalle reti da pesca, nelle quali questi cetacei s’imbattono spesso, rimanendovi impigliati.

Le balene franco atlantiche sono a rischio di estinzione: ne rimangono meno di 400 esemplari.

Lo scopo della spedizione era valutare le condizioni di salute di questi cetacei e le dimensioni delle popolazioni che vivono in queste acque, ma  i tre ricercatori non si sarebbero mai aspettati di catturare con il drone un’immagine davvero sorprendente: due esemplari maschi stavano nuotando uno accanto all’altro, con le pinne intrecciate sul corpo del compagno.

“L’uso del drone aveva lo scopo di creare empatia nei confronti di questa specie – ha spiegato Brian Skerry -. La scienza non è stata in grado di coinvolgere l'opinione pubblica e le balene franche nordatlantiche potrebbero estinguersi nei prossimi decenni”.

Sono, infatti, meno di 400 gli esemplari che nuotano ancora nell’oceano, un aspetto preoccupante che rende la balena franca del Nord Atlantico una delle specie a maggior rischio di estinzione. Questi cetacei di norma trascorrono i mesi estivi in aree subartiche dell’oceano Atlantico e Pacifico, spingendosi in inverno verso i mari tropicali al largo degli Stati Uniti nord-orientali e del Canada, dove lo zooplancton di cui si nutrono è più abbondante.

Studi recenti hanno suggerito che queste balene tendono a formare gruppi, a giocare insieme e a creare dei legami sociali. Vivono
in coppie o in gruppi di pochi individui, ma possono anche formarsi gruppi più ampi, anche a distanza, perché le balene franche nordatlantiche riescono a tenersi in contatto con i segnali acustici.

“È la prima volta che viene documentato un comportamento del genere – ha osservato Michael Moore -. L’aspetto che mi ha colpito di più del nostro video è stata la dolcezza del gesto. Vedere le due balene nuotare abbracciate mi ha fatto pensare a un valzer lento. Sono davvero contento di questa documentazione così tenera, perché, analizzando le carcasse delle balene spiaggiate, le notizie positive su questa specie in pericolo di estinzione sono davvero poche”.