Stufa a pellet: tutto quello che devi sapere sulla stufa che sfrutta la combustione ecologica

Un metodo di riscaldamento ecologico ed economico, a cui sempre più persone stanno facendo affidamento per affrontare i mesi invernali. La stufa a pellet, infatti, sfrutta la combustione degli scarti derivati dalla lavorazione del legno evitando di inquinare l’ambiente e di far piangere il tuo portafogli.
Sara Del Dot 12 agosto 2020

La stufa a pellet è un metodo di riscaldamento economico ed ecologico che negli ultimi anni ha fatto il proprio ingresso nelle case di migliaia di italiani. Questo perché, a differenza della stufa tradizionale o dei classici impianti di riscaldamento, rappresenta tutta una serie di vantaggi ambientali e per il portafoglio. Ma non solo. La stufa a pellet può rappresentare un oggetto di design da tenere in casa ed essere adattata a quasi ogni genere di spazio. Spazio che, tra l’altro, viene acquisito soprattutto grazie al fatto che il materiale destinato alla combustione, ovvero il pellet, non ha bisogno di un apposito spazio di stoccaggio. Vuoi saperne qualcosa in più per valutare un eventuale acquisto? Continua a leggere.

Cos’è il pellet

Innanzitutto è opportuno che io ti spieghi di cosa parliamo quando parliamo di pellet. Infatti, non tutti conoscono questa piccola biomassa cilindrica, che rispetto ai combustibili fossili rappresenta un elemento estremamente innovativo e futuristico sebbene nella realtà dei fatto non sia altro che uno scarto. Il pellet, infatti, è un combustibile ecologico oggi molto amato, anche se consiste semplicemente in segatura ricavata dalla lavorazione del legno essiccata, pressurizzata e unita assieme con la lignina, una sostanza naturale contenuta all’interno del legno stesso.

In pratica questo materiale, che ha fatto il suo ingresso come combustibile negli anni ’70, in seguito alla crisi energetica, consente di risparmiare l’abbattimento di alberi per la produzione di legname destinato al riscaldamento, e in più non presenta alcuna sostanza chimica la cui combustione potrebbe causare l’emissione di sostanze inquinanti o dannose.

I vantaggi del pellet come combustibile sono senza dubbio l’altissima capacità di riscaldamento, il costo ridotto e la non necessità di conservazione in un luogo apposito, come accade invece per la legna.

Cos'è la stufa a pellet

Fisicamente assomiglia a una tradizionale stufa a legna, con la differenza che dentro non dovrai posizionarci i ciocchi di legno avvolti in vecchi giornali, ma vi verranno gettati, appunto, i pellet. Inoltre questa stufa funziona a elettricità, quindi sarà necessario posizionarla nei pressi di una presa di corrente.

Oltre a poter essere un oggetto di design in grado di dare valore anche estetico alla tua abitazione, la stufa a pellet ti consente di risparmiare spazio in cui metteresti la legna per una stufa classica e di riscaldare i tuoi ambienti in modo sicuro e automatico, grazie anche alla possibilità di avviare il processo di riscaldamento tramite un contatore. Senza contare che i fumi risultanti dalla combustione dei pellet non sono nocivi per l’atmosfera né per la tua salute. Insomma, una vittoria su tutti i fronti. Di stufa a pellet ne esistono vari tipi, da quelle rivestite in acciaio a quelle in ceramica, ma li vedremo più avanti. Ora cerchiamo di capire come funziona.

Come funziona

Il principio di funzionamento della stufa a pellet è lo stesso di quella a legna: si brucia un prodotto per generare calore. La differenza è che la stufa a pellet si alimenta tramite elettricità, quindi andrà posizionata vicino a una presa elettrica. Ma entriamo più nel dettaglio.

Innanzitutto, le parti di cui la stufa a pellet si compone sono: serbatoio dove conservare i pellet, coclea mossa da un motoriduttore, camera di combustione, scompartimento che emana aria per combustione, ventilatore, tubi scambiatori di calore, estrattore di gas, bocchettone da attaccare alla canna fumaria, raccogli-cenere, sportello, tagliafiamma, resistenza per accensione automatica.

Per la collocazione della stufa (per la cui installazione è fortemente consigliato rivolgersi a un esperto) sarà necessaria anche la presenza di foro per la presa d’aria e di un tubo di scarico per la canna fumaria, di cui però non tutte le stufe sono dotate, che tuttavia è importante per consentire ai fumi di raggiungere il tetto dell’abitazione.

Una volta installata e allacciata all’elettricità, la stufa si accende grazie alla resistenza elettrica. Al suo interno è presente il serbatoio, un recipiente contenente i pallet, che la coclea (chiamata anche vite idraulica di Archimede) spinge automaticamente nel braciere per la combustione creata dalla resistenza che, avviandosi, innesca la fiamma che grazie all’aria immessa trasformerà tutto il materiale in calore. A quel punto il calore verrà emesso nella stanza, anche con l’aiuto di alcune ventole o attraverso tubi in grado di raggiungere i vari ambienti della casa, la canna fumaria espellerà i prodotti della combustione e la cenere dei pellet bruciati cadrà in uno scompartimento apposito.

Questa stufa è poi solitamente dotata di una centralina elettrica che consente di regolare sia l’accensione sia la temperatura. Fondamentale è tenere sempre pulita la stufa, aspirando la cenere prodotta dalla combustione e tenendo puliti ventole e serbatoi con appositi prodotti. Inoltre, è sconsigliata l’installazione in un luogo dotato di pavimentazione in legno o in prossimità di oggetti di facile combustione. Per quanto sicura ed ecologica è pur sempre una fonte di calore tramite combustione!

Modelli

Non esiste un modello solo di stufa a pellet. Vediamo quali sono i principali:

  • Ad aria: sono le più economiche e rappresentano un po’ il modello “base”.
  • Idrostufa a pellet: destinate principalmente al riscaldamento dell’acqua e non a riscaldare l’ambiente. In questo modello il calore prodotto viene trasmesso all’acqua attraverso uno scambiatore di calore.
  • Canalizzata: funziona come quella ad aria con la differenza che invece di emettere il calore direttamente nella stanza lo trasmette agli altri ambienti dell’edificio attraverso un impianto di canalizzazione.
  • Senza canna fumaria: in cui il fumo non viene espulso tramite la canna fumaria che finisce nel tetto dell’edificio, ma attraverso un foro nel muro sulla parete.

Quanto costa

In base ai vari modelli e alle caratteristiche specifiche, il costo medio di una stufa a pellet può andare dai 500 fino a raggiungere anche i 5000 euro inclusa l’installazione. Che alla fine la spesa sia un po’ di più o un po’ di meno, la cosa certa è che si tratta di un vero e proprio investimento a lungo termine, sia economico che ambientale.

I vantaggi della stufa a pellet

Dopo aver raccontato cos’è e come funziona la stufa a pellet, possiamo riassumere i suoi vantaggi in:

  • Economicità: il suo utilizzo ti consente infatti un risparmio economico, in particolare grazie al costo ridotto del combustibile e al consumo ridotto
  • Ecologicità: i fumi che derivano dalla combustione del pellet sono sostanze neutre, che non danneggiano in alcun modo l’aria
  • Ottimo rendimento: il rendimento della combustione del pellet è molto alto, soprattutto se rapportato al costo ridotto
  • Adattabilità: è infatti perfetta da inserire in qualunque tipo di ambiente