Sulle nostre spiagge ci sono 783 rifiuti ogni 100 metri: la nuova indagine di Legambiente

Questo il risultato dell’indagine Beach litter, condotta dai volontari di Legambiente in 47 spiagge. In tutto, sono stati censiti 36.831 rifiuti, la maggior parte di plastica.
Gianluca Cedolin 13 Maggio 2021

Le spiagge italiane pullulano di rifiuti: ancora una volta un report di Legambiente ha fotografato una situazione grave. Stiamo parlando di Beach litter, l'importante esperimento di citizen science con cui ogni anno centinaia di volontari raccolgono e catalogano migliaia di rifiuti. Gli ultimi risultati parlano di 36.821 rifiuti trovati e censiti su un totale di 176mila metri quadri, che vuol dire una media di 783 rifiuti ogni 100 metri lineari. Le spiagge monitorate dall'indagine sono state 47 in 13 regioni diverse, un campione pienamente sufficiente per parlare di situazione tutt'altro che positiva.

A livello europeo infatti una spiaggia viene considerata in buono stato ambientale quando vi si trovano al massimo 20 rifiuti ogni 100 metri lineari di costa: sui nostri arenili ce ne sono, di media, quasi quaranta volte oltre i limiti di guardia. La maggior parte sono usa e getta, legati agli imballaggi e al consumo di cibo (dalle bottigliette ai tappi di plastica), ma anche i mozziconi di sigaretta sono onnipresenti. Quest'anno Beach litter ha trovato anche tantissimi dispositivi di protezione sanitaria abbandonati, principalmente mascherine usate (presenti nel 68 per cento delle spiagge monitorate) ma anche guanti monouso (nel 26 per cento). Su un terzo delle spiagge la percentuale di rifiuti di plastica supera il 90 per cento.

«L’inquinamento da plastica in mare e sulle spiagge resta, insieme all’emergenza climatica, l’altra grande questione ambientale e mondiale da affrontare con interventi e politiche mirate», hanno scritto quelli di Legambiente, chiedendo azioni concrete e immediate, a cominciare dall'approvazione del decreto di recepimento della direttiva europea che riduce la produzione e la vendita di prodotti di plastica monouso. Per i mozziconi di sigaretta, la direttiva prevede che i produttori contribuiscano alle spese di gestione e bonifica, oltre a quelle di sensibilizzazione, mentre per le bottiglie, i tappi e gli anelli, bisogna toccare il 90 per cento di raccolta entro il 2025 e la stessa percentuale di riciclo entro il 2029. Intanto, per tutto il weekend del 14, 15 e 16 maggio, Legambiente ha organizzato dei clean-up in varie spiagge d'Italia. Tutti noi possiamo partecipare alle loro iniziative, oppure andare per i conti nostri a raccogliere i rifiuti. Un piccolo gesto per iniziare a fare la differenza.