video suggerito
video suggerito
11 Maggio 2021
17:00

Sull’isola di plastica in mezzo all’oceano spunta un negozio digitale che contribuirà a portare via i rifiuti

Uno store il cui obiettivo è quello di chiudere al più presto, perché vorrebbe dire avere eliminato tutti i rifiuti presenti sull’isola di plastica presente nell’Oceano Pacifico. È il  Renew Labs Store ideato da Converse All Stars in collaborazione con l’organizzazione Take 3 For the Sea.

6 condivisioni
Sull’isola di plastica in mezzo all’oceano spunta un negozio digitale che contribuirà a portare via i rifiuti
Immagine

Un vero e proprio store, di quelli che vedi spuntare in mezzo alle città per proporre prodotti nuovi e accattivanti. Solo che stavolta non si trova in una strada trafficata del centro, ma nel bel mezzo dell’isola di plastica presente nell’Oceano Pacifico, chiamata anche Great Pacific Garbage Patch o Pacific Trash Vortex, grande due chilometri quadrati e composta da milioni e milioni di detriti tra cui plastica, reti da pesca, metalli leggeri e residui organici in degradazione.

Si chiama Renew Labs Store, è nato il giorno dell’Earth Day ed è firmato Converse All Stars. Si tratta di un vero e proprio negozio virtuale il cui scopo è quello di sensibilizzare sul tema dell’inquinamento del mare favorendo l’alleggerimento dell’isola di plastica di almeno un milione di scarti, attraverso la collaborazione con Take 3 For the Sea, organizzazione che da anni si occupa della pulizia dei mari e che quindi ha potuto mettere esperienza e passione in questo progetto. In questo luogo, accessibile attraverso un sito web dedicato, sarà possibile vedere la nuova collezione di scarpe sostenibili del brand, realizzate con materiali raccolti dalla stessa Garbage Patch o con inchiostri ricavati dall’inquinamento atmosferico, scarpe che saranno donate a chi offrirà un contributo all’organizzazione partner per favorire la pulizia di quel tratto di mare.

Contrariamente a tutti gli altri della sua specie, l’obiettivo di questo negozio sull’isola di plastica è quello di chiudere al più presto. E ciò accadrà soltanto quando verrà rimosso tutto lo strato su cui poggia le proprie fondamenta, grazie all’intervento di chi vorrà dare il proprio contributo per favorire la raccolta di tutto questo materiale.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.