Svolta storica del Regno Unito, dal governo un stop deciso al commercio di avorio

Dal Regno Unito arriva un provvedimento importante in tema di tutela e rispetto degli animali. Da quest’anno non sarà più possibile commercializzare prodotti in avorio. La decisione permetterà di ridurre significativamente l’attività di bracconaggio a livello mondiale.
Francesco Castagna 7 Giugno 2022

Nei giorni in cui la Regina Elisabetta II celebra i 70 anni di regno, in Gran Bretagna gli animalisti festeggiano anche per un'altra importante ragione: una vera e propria decisione storica per il Paese.

Il governo del Regno Unito ha stabilito che sarà vietata l'esportazione e il commercio di oggetti contenenti avorio di elefante. Secondo il Ministero dell'Ambiente britannico, questo provvedimento servirà a ridurre l'attività di bracconaggio, che è causa del declino delle popolazioni di elefanti.

Le pene per chi non osserva questa nuova legge prevedono pene fino a cinque anni di carcere. Secondo il Segretario di Stato britannico per l'Ambiente Zac Goldsmith"L'entrata in vigore dell'Ivory Act rappresenta un momento fondamentale per garantire la sopravvivenza degli elefanti in tutto il mondo per le generazioni future." 

La situazione in Italia e in Europa

Ma in Italia, o meglio, in Europa come siamo messi? Innanzitutto ti dico che questi animali sono a rischio, a dimostrarlo è uno studio pubblicato su Science che ha osservato come i cuccioli di elefante stiano nascendo con zanne sempre più corte, un cambiamento genetico obbligato da queste minacce. A questo, si aggiunge la situazione della Costa d'Avorio, che è rimasta senza elefanti secondo uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Plos One, e dal 2020, con la pandemia Covid-19, segnala il WWF  "si sta assistendo a un aumento del bracconaggio a causa della minore presenza di turisti, minore sorveglianza e la crisi socio-economica in molti Paesi".

Fino a quando l'Unione Europea non aveva ancora legiferato in tema di commercio di prodotti in avorio, l'Italia si aggiudicava la triste medaglia di bronzo a livello mondiale, come terzo Paese su scala globale per esportazione di avorio legale, seguito dal Regno Unito, per l'appunto, e dagli Stati Uniti.

L'Unione Europea, poi, ha adottato due strumenti il 16 dicembre 2021 per inasprire le norme sul commercio di avorio. Il primo è un documento di orientamento in cui vengono disciplinate le le modalità di scambio di avorio, il secondo è un regolamento, che fa riferimento a un regolamento precedente in tema di protezione della biodiversità tramite il controllo del commercio.

In sostanza da quest'anno non sarà più possibile commerciare avorio grezzo, fatta eccezione per la riparazione o il restauro di oggetti contenenti avorio antico, ovvero datato prima del 1947 e per gli strumenti musicali prodotti precedentemente al 1975.