Tanto sole e innaffiature regolari: come coltivare con successo il solanum

Ama il sole, un terreno ben drenato e non necessita di troppe cure. Il solanum si presenta in numerosissime varietà, molte delle quali ti sono anche già note, come la pianta della patata (solanum tubesorum) o la pianta del pomodoro (solanum lycopersicum).
Gaia Cortese 29 Aprile 2021

Cosa hanno in comune una melanzana, una patata e un pomodoro? Nonostante siano diversi nella forme e nei colori, appartengono tutti e tre alla famiglia delle Solanaceae, che comprende una varietà quasi infinita di piante (1.400 specie almeno), tra cui alcune anche molto belle, tanto da essere impiegate a scopo ornamentale.

La maggior parte delle specie del Solanum deve la sua origine alle terre dell’America Centrale e Meridionale, ma in seguito alle esportazioni da parte degli esploratori del XV e del XVI secolo, sono giunte in Europa e qui, si sono diffuse.

Varietà

Si contano quindi circa 1.400 specie e le varietà sono davvero numerose. Per citarne alcune, il solanum nigrum è una pianta erbacea conosciuta come morella comune, si propaga tanto facilmente da essere addirittura considerata infestante. Il solanum tubesorum invece  è la pianta della patata, originaria di alcuni Paesi dell’America centro-meridionale come Perù, Bolivia, Messico e Cile, e portata in Europa dagli spagnoli intorno al 1570. Solanum lycopersicum è invece  il nome botanico della pianta del pomodoro: se vuoi coltivarla, questa pianta ama il pieno sole, il terreno ben drenato e dei tralicci su cui svilupparsi, ma attenzione, non tollera il freddo.

Il solanum pseudocapiscum viene chiamato anche ciliegia di Gerusalemme o di Natale: è una pianta delle Solanaceae ornamentale molto diffusa che si distingue per le sue bacche rosse, verdi o arancioni.

Tra le varietà coltivate a scopo ornamentale, c'è poi il solanum jasminoides, pianta originaria del Brasile, che fiorisce da giugno a ottobre con fiori di piccole dimensioni e di colore bianco, che in alcuni casi possono tendere al rosa o all’azzurro. È conosciuto anche come gelsomino di notte, una specie rampicante che può raggiungere anche i 4 o i 6 metri di altezza.

Proveniente dal Cile e dal Perù, il solanum crispum è una pianta rampicante e sempreverde, che può raggiungere un’altezza di 5-6 metri e che produce fiori stellati di un colore tra l'azzurro e il porpora.

Infine, il solanum capsicastrum è una pianta semiarbustiva originaria del Brasile che, oltre ai fiori bianchi che sbocciano in primavera e in estate, produce anche bacche di color rosso scarlatto, molto simili al pomodoro. Non a caso viene anche chiamato ciliegio o peperoncino d’inverno, e può essere facilmente coltivato a scopo decorativo in terra piena o in vaso.

Come coltivarlo in vaso e in giardino

Se hai deciso di coltivare una pianta di Solanum, devi sapere solo che questa specie teme moltissimo il freddo rigido, tipico dell’inverno. Se quindi il solanum viene coltivato in vaso puoi proteggerlo nei mesi più rigidi mettendolo a riparo, mentre se viene coltivato in giardino devi assicurarti che la specie sia molto resistente al gelo e che la posizione in cui lo hai collocato non sia solo esposta al sole, ma anche riparata dalle correnti d'aria fredda.

Terreno e concime

In ogni caso, il solanum necessita di un terreno soffice e ricco di sali minerali, che garantisca un buon drenaggio. Il concime va somministrato solo verso la fine dell’inverno e il concime da prendere deve essere a lenta cessione.

Innaffiature

Innaffia regolarmente in primavera in estate, mentre nella stagione più fredda riduci le innaffiature; se le foglie tendono a ingiallire e a cadere, meglio ridurre l’acqua e controllare che non ci siano ristagni idrici. Diversamente, se le foglie appassiscono prima di cadere, prova ad aumentare la quantità di acqua.

Posizione

Il solanum ama il sole. Per questo motivo la scelta migliore da fare è garantirgli sempre una buona esposizione soleggiata per diverse ore al giorno.

Potatura

Al termine della stagione vegetativa, quindi in autunno, procedi con una vigorosa potatura di almeno un terzo dei rami della pianta. Questa operazione permette alla pianta di superare più facilmente il periodo invernale e soprattutto di produrre, a partire dalla primavera successiva, nuovi getti dalla base.

Malattie e parassiti

Osservare sempre con una certa frequenza lo stato della pianta è utile per capire se è stata attaccata o meno da funghi o parassiti. Se per esempio dovessi notare che sulle foglie sono comparsi piccoli insetti biancastri, potrebbe trattarsi di afidi. In questo caso è necessario ricorrere all’uso di appositi antiparassitari.

Nel caso delle piante di solanum, è frequente anche la presenza di alcuni funghi che danneggiano le foglie facendo comparire macchie scure sulla superficie. Dopo aver eliminato le parti già danneggiate, devi preservare quelle ancora sane: in tal senso, un anticrittogamico è un prodotto specifico che contrasta funghi e batteri.