Taxi Clown, l’auto che accompagna i bambini in ospedale con il sorriso

L'iniziativa, realizzata da un’associazione di volontari di Pescara, rientra nell'ambito della cosiddetta clownterapia, che si pone come obiettivo di alleviare con il sorriso quello che è a tutti gli effetti per i bambini un momento traumatico, ossia il trasferimento in una struttura sanitaria.

14 Novembre 2019
10:00
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Taxi Clown, l’auto che accompagna i bambini in ospedale con il sorriso
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Sicuramente avrai sentito parlare di Patch Adams, il medico-clown, interpretato sul grande schermo dal compianto Robin Williams, che ha inventato la terapia del sorriso. Proprio alla clownterapia si ispira il progetto Taxi Clown, lanciato dall'associazione di volontari WillClown Pescara, che da anni cerca di portare il sorriso nelle fredde stanze degli ospedali, anche nei momenti più difficili.

Per fare questo, il gruppo si serve di un'automobile colorata con luci, adesivi, giocattoli e gadget di ogni tipo che porta i bambini nelle strutture sanitarie: il viaggio da casa all'ospedale diventa così una festa, che fa dimenticare per un po' di tempo il dolore e lo sconforto dovuti al fatto di abbandonare amici e parenti per affrontare la malattia. Un lavoro straordinario, quello dei volontari, che richiede molta esperienza e un cuore immenso.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.