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20 Gennaio 2021
14:30

Temperature sottozero in Algeria: il meteo regala lo spettacolo del deserto del Sahara imbiancato di neve

Negli scorsi giorni un'ondata di freddo ha investito la provincia di Naama, nell'Algeria occidentale, e le dune del deserto si sono tinte di bianco per i fiocchi di neve caduti. Le immagini scattate dal fotografo locale Karim Bouchetata hanno fatto il giro del mondo e lasciano davvero senza fiato, ma sono anche un monito del clima che cambia.

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Temperature sottozero in Algeria: il meteo regala lo spettacolo del deserto del Sahara imbiancato di neve
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Un evento eccezionale, che ci lascia tutti a bocca aperta, ma che ci fa anche riflettere sugli effetti del cambiamento climatico. Non capita tutti i giorni infatti di vedere la neve depositarsi sulle dune del deserto del Sahara. Per la quarta volta in 40 anni i fiocchi hanno imbiancato la città algerina di Ain Sefra (conosciuta anche come la "porta del deserto"), che si trova a 1.000 metri di altitudine, a ridosso delle montagne dell'Atlante.

Negli scorsi giorni nella provincia di Naama, nell'ovest dell'Algeria, il termometro è sceso fino a tre gradi centigradi sottozero e una sottile coltre di neve si è mescolata ai granelli di sabbia del deserto, abitutato a temperature ben più elevate. L'ultima volta in cui è stato possibile assistere a una situazione del genere risale al gennaio del 2018, quando, a causa di un'intensa perturbazione, nella regione caddero oltre 30 centimetri di neve.

Sui social sono diventati virali gli scatti del fotografo Karim Bouchetata, che è rimasto incantato di fronte a tale spettacolo. A rompere, però, tutta la magia della nevicata sul Sahara ci ha pensato l'autorità alegerina per la meteorologia e la protezione ambientale, che ha emanato un bollettino in cui avverte la comunità locale dei pericoli derivanti da una prolungata esposizione al freddo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.