video suggerito
video suggerito
6 Giugno 2019
13:00

Fridays for Future: terzo Sciopero Globale per il Clima il 27 settembre 2019

Il movimento Fridays for Future non si ferma. Anzi. Ha già in mente quando organizzare il terzo sciopero mondiale e l’impatto che questa manifestazione dovrà avere sull’intera comunità internazionale. E Greta Thunberg ha invitato soprattutto gli adulti a unirsi alla lotta, perché questa è una questione che interessa l’umanità intera.

433 condivisioni
Fridays for Future: terzo Sciopero Globale per il Clima il 27 settembre 2019
Immagine

Non c’è due senza tre, e questo vale anche per gli scioperi del clima del movimento studentesco Fridays for Future.

Il 15 marzo erano oltre un milione e mezzo in tutto il mondo i ragazzi che si sono riversati nelle strade di centinaia di città per chiedere ai leader mondiali l’adozione di misure concrete per far fronte ai cambiamenti climatici in atto. Due mesi dopo, i giovani attivisti erano forse un po’ di meno (si parla sempre di centinaia di migliaia), ma sicuramente più preparati, consapevoli, determinati.

Il terzo Sciopero Globale per il Clima dovrà cambiare tutto. L’ha dichiarato Greta Thunberg invitando tutti, ma proprio tutti, a unirsi al Fridays for Future per un’intera settimana di azioni a favore dell’ambiente, a partire dal 20 settembre 2019.

Una settimana ancora tutta da impostare e preparare, ma a cui Greta spera che tutti abbiano voglia di partecipare. E non parla soltanto degli studenti del Movimento. Infatti, come lei stessa ha definito, "This is not a single-generation job. It’s humanity job". Non è un lavoro che deve svolgere soltanto una singola generazione. Questo è un lavoro che coinvolge l’umanità intera. Lavoratori, famiglie, insegnanti, pensionati, sono tutti fortemente invitati a unirsi ai giovani attivisti per lanciare un segnale definitivo, in grado di cambiare veramente le cose. Prima che sia troppo tardi.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.