Tonnellate di pesci morti nel fiume Oder, tra Polonia e Germania: un disastro ambientale ancora senza responsabili

La misteriosa moria nelle acque del fiume Oder prosegue ormai da giorni. Ad uccidere i pesci sarebbe una sostanza inquinante ancora ignota, ma sono stati già esclusi mercurio e metalli pesanti. Per il WWF è il disastro ecologico peggiore dopo l’esplosione del reattore di Chernobyl.
Martina Alfieri 18 Agosto 2022

Una distesa di pesci morti galleggia da giorni sulle acque del fiume Oder, al confine tra la Polonia e la Germania. Si parla addirittura ormai di 100 tonnellate e, mentre i cadaveri continuano ad affiorare, la causa della moria rimane ancora un mistero. Sembra però certo che l’acqua del fiume sia stata improvvisamente contaminata, non si sa da quale agente inquinante, e non si sa a causa di chi. Le analisi condotte sui resti dei pesci hanno già escluso la presenza di alti livelli di mercurio e metalli pesanti. L’unica vera anomalia finora registrata è l’alto livello di salinità, che potrebbe dipendere in parte dal caldo estremo e dalla siccità di questo periodo.

Mentre la Germania ha vietato la pesca e la balneazione in alcune località affacciate sull’Oder, la Polonia ha istituito una ricompensa da 210 mila euro per chi aiuterà a individuare i responsabili della strage e ha schierato più di 500 vigili del fuoco per recuperare i pesci e pattugliare le rive del fiume lungo 840 km, che scorre dalla Repubblica Ceca fino al Mar Baltico.

Purtroppo la moria in massa dei pesci dell’Oder – fiume considerato relativamente pulito e abitato da circa 40 specie – rappresenta un grave danno per la biodiversità e l’ecosistema fluviale, a cui occorrerà diverso tempo per guarire da questa ferita. Anche il WWF, attraverso Facebook, ha espresso grande preoccupazione:

Siamo di fronte a un disastro ambientale di proporzioni mai viste in Polonia dopo l'esplosione del reattore di Chernobyl. Il secondo fiume più grande del Paese è avvelenato. Milioni di pesci e altri organismi sono morti. Gli uccelli e i predatori che si nutrono di pesci e invertebrati dell'Oder sono minacciati”.

L’ipotesi al momento più accreditata è che siano stati sversati nel fiume rifiuti chimici industriali, ma c’è chi invece crede che la morte dei pesci sia dovuta a un mix di fattori che comprende anche le ondate di calore estremo di questo periodo e più in generale i cambiamenti climatici. In queste ore le autorità polacche e tedesche stanno continuando con i test di laboratorio per riuscire a individuare le origini di quello che ormai viene definito da tutti un vero e proprio disastro ambientale.