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18 Settembre 2021
9:00

Torna il World Cleanup Day: ecco perché dovremmo “sporcarci le mani” ogni giorno per l’ambiente

Oggi e domani si terrà l'evento di pulizia collettiva più grande al mondo, con centinaia di iniziative anche in Italia. Il problema dell'inquinamento legato alla dispersione dei rifiuti, soprattutto di plastica, sta assumendo proporzioni drammatiche: è ora che Stati e aziende si diano una mossa per contrastrarlo, ma anche i singoli cittadini possono fare la loro parte.

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Torna il World Cleanup Day: ecco perché dovremmo “sporcarci le mani” ogni giorno per l’ambiente
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Milioni di persone in tutto il mondo che si riuniscono sotto un unico slogan: rendiamo il nostro pianeta un posto più pulito. Potremmo riassumere così l'essenza di una grande azione civica come il World Cleanup Day, la giornata mondiale (o meglio le giornate mondiali) della pulizia dell'ambiente, che si terrà oggi e domani, 18 e 19 settembre.

Sono moltissimi gli eventi di pulizia collettiva che vedranno protagonisti i gruppi di volontari in parchi, spiagge e altri spazi pubblici, per sensibilizzare sul rispetto per l'ambiente e sul contrasto all'inquinamento provocato dallo smaltimento illegale di rifiuti. Pensa solo ai danni arrecati agli ecosistemi marini (e non solo) dalla plastica abbandonata: si stima che in media ogni anno 8 milioni di tonnellate di materiale plastico finiscano negli oceani. Una crisi globale di fronte alla quale non possiamo più fare finta di nulla.

L'iniziativa, nata nel 2008 su impulso dell'imprenditore estone Rainer Nõlvak che organizzò nel suo Paese un grande evento di pulizia al quale parteciparono oltre 50 mila volontari – solo in quell'occasione furono raccolte 10 mila tonnellate di rifiuti -, è promossa dall'ong Let's do it World (tradotto in inglese, "facciamolo") e raggiunge ogni anno decine di Paesi nel mondo. Inclusa l'Italia ovviamente, interessata da Nord a Sud passando per le isole.

Vi aderiscono associazioni ambientaliste, comitati di cittadini, ma anche istituzioni locali e aziende che si occupano dell'organizzazione di ciascun evento. La partecipazione alle operazioni di pulizia è poi aperta a tutti. Anche tu quindi puoi armarti di guanti e sacchetto e aiutare a ripulire dai rifiuti un'area vicino a te, mostrando concretamente quanto hai a cuore la cura del territorio.

Tante piccole gocce fanno un oceano, no? Un'affermazione che può sembrare retorica, ma non è così. Quando si parla di emergenza climatica e ambientale, si sente spesso dire che "siamo tutti sulla stessa barca". Vero, fino a un certo punto. C'è chi questa barca infatti la guida e dovrebbe prendere decisioni che danno benefici all'intera collettività. Ma tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio possono fare la loro parte e dare un contributo per mantenerla a galla. Ecco perché anche le azioni individuali sono importanti. Facciamo allora in modo che ogni giorno sia un World Cleanup Day.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.