Toscana plastic free: vietata la plastica monouso nell’intera Regione

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una legge finalizzata a eliminare la plastica monouso dai luoghi pubblici dell’intera Regione.
Sara Del Dot 27 giugno 2019

L’intera Toscana diventerà plastic free. E non è soltanto propaganda. Il 25 giugno 2019, infatti, il Consiglio regionale ha approvato una nuova legge contro la vendita e l’utilizzo di prodotti in plastica monouso. L’approvazione è avvenuta con 30 voti a favore e tre astenuti, che hanno espresso perplessità riguardo l’effettiva possibilità di raggiungere un obiettivo così ambizioso. Eppure questa normativa apre un nuovo, ampio scenario nella lotta alla plastica monouso, che fa sì che a poter dire per sempre addio al polietilene e ai materiali plastici inquinanti non siano soltanto piccoli Comuni virtuosi o singoli esercenti, ma intere Regioni. Un segnale forte, importante. Un segnale dato non solo a parole ma attraverso un documento ufficiale.

Per favorire questa transizione ecologica, la legge prevede che saranno gli stessi singoli Comuni a stabilire, in totale autonomia, le modalità in cui gli obiettivi previsti verranno raggiunti. La cosa importante, ora, è tenere sempre presente la necessità di salvaguardare l’ambiente.

Cosa prevede la legge?

La disposizione prevede divieti e sanzioni per l’uso e la distribuzione di prodotti in plastica monouso nel corso di fiere e sagre organizzate dalla Regione o in collaborazione con essa. Ma non solo. La plastica monouso verrà bandita anche da alcuni enti locali e aziende, per non parlare di parchi, lidi, spiagge, aree protette di proprietà del demanio e circa 900 stabilimenti balneari. Gli oggetti incriminati sono contenitori, mescolatori, aste dei palloncini, cannucce, posate, forchette, coltelli, cucchiai. Insomma, tutti quelli cui si riferisce la direttiva dell’Unione europea recentemente approvata. Esercenti e commercianti avranno a disposizione fino al 31 dicembre per esaurire le scorte in magazzino di prodotti in plastica monouso e convertirsi ad alternative sostenibili, compostabili e biodegradabili.