Trasfusioni di sangue per non invecchiare: verità scientifica o fake news?

Le trasfusioni di sangue per non invecchiare sono un argomento abbastanza recente di cui si sente sempre più parlare in quanto alcune persone, ossessionate dalla giovinezza, si stanno dedicando a questa pratica: perché le infusioni di plasma sono sconsigliate e quali sono i rischi.
29 Giugno 2023 * ultima modifica il 29/06/2023

Negli ultimi anni stanno nascendo molte start-up che vendono infusioni di plasma giovane a prezzi esorbitanti, lodandone i risultati: secondo quanto sostengono, agirebbero contro l'invecchiamento fungendo da elisir di lunga vita. La Food and Drug Administration (FDA) sta mettendo in guardia le persone da questa pratica che non riporta risultati scientifici.

Cos’è una trasfusione di sangue e perché si crede possa combattere l’invecchiamento

La trasfusione di sangue consiste nel trasferimento di sangue o di alcuni suoi componenti da un donatore ad un ricevente. Le aziende che promuovono ed effettuano le trasfusioni di sangue per non invecchiare sostengono, oltre al fine di mantenimento della giovinezza, anche un miglioramento della memoria e la cura di alcune malattie degenerative, come ad esempio l’Alzheimer, il Parkinson e altro. Queste aziende propongo infatti infusioni di sangue di persone giovani, con i vantaggi sopra descritti; secondo la FDA però, non risulta alcun beneficio clinico comprovato da questa pratica, anzi, si potrebbe incorrere in alcuni rischi.

Le credenze circa le trasfusioni di sangue giovane derivano da alcuni esperimenti effettivamente realizzati sui topi: questi esperimenti prevedevano trasfusioni di sangue di un topo giovane ad un topo anziano, alcuni in modalità parabiosi, cioè connettendo chirurgicamente i sistemi cardiocircolatori, altri tramite trasfusione.

In alcuni casi si osservavano benefici sui topi più anziani, ma non era riscontrabile se fossero dovuti dalla diluzione del sangue del più vecchio, e sicuramente i topi più giovani risentivano negativamente del trattamento; in ogni caso non vi erano evidenze che potessero valere anche per gli umani.

Quando viene utilizzata la trasfusione

Le trasfusioni di sangue sono procedure salvavita, nei casi di emorragie importanti, o in presenza di gravi patologie. Vengono eseguite allo scopo di migliorare il trasporto di ossigeno del sangue, ripristinare la quantità di sangue all’interno del corpo e correggere problemi di coagulazione.

Solitamente si effettuano in casi come:

  • lesioni;
  • durante gli interventi chirurgici;
  • in coloro che assumono trattamenti a causa di tumori, come ad esempio la leucemia, o altre patologie.

Grazie alle raccomandazioni e ai requisiti di idoneità universali varati dagli organi preposti, le trasfusioni di sangue sono diventate pratiche molto sicure: tuttavia presentano comunque dei rischi, sia per il donatore che per il ricevente.

Quali sono i rischi

I rischi delle trasfusioni di sangue sono quelli associati all’utilizzo di qualsiasi prodotto a base di plasma.

I rischi per il ricevente si possono così elencare:

  • reazione allergiche;
  • febbre;
  • eccesso di volemia, ossia il volume totale del sangue;
  • danno polmonare;
  • distruzione dei globuli rossi se il gruppo sanguigno del donatore non corrisponde al ricevente;
  • infezioni batteriche o virali (sebbene molto rare, come HIV, epatite B o C, sifilide);
  • malattia del trapianto contro l’ospite (che può portare anche a shock, che può essere anche fatale).

I rischi del donatore, sebbene rari, possono essere:

  • vertigini;
  • ipotensione;
  • nausea.
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Pavia, ha svolto periodi di formazione in ospedali universitari della Comunidad altro…
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