Trekking sull’Etna: i migliori percorsi per una giornata sulle pendici del vulcano

Ci sono tantissimi sentieri spettacolari che si snodano sui 3.350 metri del Mongibello. Ne abbiamo scelti quattro.
Gianluca Cedolin 12 giugno 2020

È il vulcano più alto d'Europa, patrimonio dell'Unesco dal 2013. La sua cima dista meno di venti chilometri dal mare in linea d'aria. Sorge all'interno di un parco nazionale di 58 ettari ricco di biodiversità, tra paesaggi lunari, zone coltivate, magma e folti boschi. L'Etna, 3.350 metri, è uno spettacolo. Ci sono tantissimi percorsi e sentieri su cui puoi camminare, per arrampicarti fino a quasi alla cima. Ne abbiamo scelti alcuni.

I trekking sono diversi tra loro per vegetazione, conformazione e difficoltà. Ci siamo affidati principalmente al sito ufficiale del Parco dell'Etna per darti qualche consiglio sui migliori sentieri che puoi affrontare su questa nostra meraviglia nazionale, molti dei quali si sviluppano su delle colate laviche.

Un trekking bello lungo e impegnativo, che consiste quasi nel giro totale del vulcano a piedi (o anche in bicicletta), è quello della Pista altomontana dell'Etna. È un percorso ad anello di 42 chilometri, da portare a termine in tre giorni, aggirando i versanti occidentale e settentrionale. Un'occasione unica per entrare a contatto con i vari tipi di natura e paesaggio del vulcano, dai suoi boschi alle colate laviche antiche e recenti.

Se invece hai meno tempo, ti consigliamo il Sentiero natura Monte Nero degli Zappini, il primo sentiero naturale realizzato in Sicilia (nel 1991). Lungo circa 4 chilometri, da percorrere agevolmente in due orette e mezza, attraversa campi e grotte laviche e pini maestosi per giungere al Giardino botanico Nuova Gussonea, in cui sono stati ricreati tutti gli ambienti del territorio etneo. Qui puoi di fatto osservare tutte le specie vegetali del Mongibello (altro nome con cui è noto l'Etna).

Dal Piano dei Grilli, ai monti Silvestri e alla mulattiera che parte da Pietracannone, hai davvero l'imbarazzo della scelta per un trekking sull'Etna. Vorremmo citare come altro sentiero magico la Schiena dell'Asino, cinque chilometri, che sale tra le ginestre e gli astragali. Si possono osservare coni e colate laviche dell'eruzione del 1792, deviare per la Grotta Pitagora (dove d'inverno ci sono delle stalattiti) e poi arriverai sulla cresta che si affaccia sulla suggestiva depressione vulcano-tettonica della Valle del Bove, dove si riversano grandi colate laviche. E nelle giornate limpide arriverai a vedere Taormina e il mare.

Imperdibile, infine, anche se davvero impegnativo, è quello che sale tra faggi, querce e altri alberi fino al ghiacciaio perenne più a sud d'Europa, la grotta più famosa del Mongibello, quella del Gelo, con le sue stalattiti e le sue lastre di ghiaccio visibili anche in pieno agosto. Sorge a poco più di 2mila metri di altezza, ed è uno dei tanti ambienti spettacolari dell'Etna.