
Tragedia in Trentino: un’anziana è morta dopo essere stata punta da una zecca, riportando complicazioni legate all’encefalite da zecche (TBE), malattia virale trasmessa da questi piccoli aracnidi. L’episodio riporta l’attenzione sulle precauzioni necessarie durante le passeggiate nei boschi e sulle montagne, soprattutto per le persone più fragili.
Il virologo Matteo Bassetti ha commentato l’accaduto, sottolineando l’importanza della vaccinazione preventiva: «Contro la TBE esiste un vaccino altamente efficace. Chi frequenta zone a rischio dovrebbe vaccinarsi per proteggersi da questa malattia, che può avere conseguenze molto gravi soprattutto negli anziani».
La TBE, trasmessa attraverso la puntura della zecca, può provocare febbre, mal di testa, nausea e nei casi più gravi encefalite con danni neurologici permanenti. L’allarme del virologo arriva nel momento in cui le temperature più alte favoriscono la proliferazione delle zecche e aumentano i contatti con gli esseri umani, rendendo la prevenzione ancora più cruciale.
Le autorità sanitarie locali ribadiscono le regole di base: indossare abiti lunghi quando si cammina nei boschi, usare repellenti adeguati, controllare la pelle dopo le escursioni e rivolgersi al medico immediatamente in caso di morso. Il vaccino rimane lo strumento più efficace per ridurre drasticamente il rischio di sviluppare forme gravi di TBE.