Una richiesta di pochi euro per aiutare bambini malati, un approccio gentile tra le corsie del supermercato e un pagamento rapido con il Pos. Parte così una nuova truffa segnalata tra Alto Adige e Trentino, dove le autorità invitano i cittadini a fare attenzione ai pagamenti elettronici effettuati con dispositivi portatili sconosciuti.
Il meccanismo sfrutta la fretta di chi sta facendo la spesa e la buona fede davanti a presunte raccolte benefiche. La cifra richiesta è minima, spesso inferiore ai 10 euro, ma l’addebito reale può essere molto più alto.
Come funziona la truffa del Pos
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale delle Giudicarie, i truffatori si presentano come volontari di associazioni benefiche impegnate in raccolte fondi per bambini malati.
Dopo aver chiesto una piccola donazione, spiegano di non accettare contanti e mostrano un Pos portatile per il pagamento elettronico. Sul display compare l’importo concordato, ma il dispositivo sarebbe collegato a un sistema capace di inviare alla banca una richiesta molto più elevata.
La vittima, convinta di autorizzare una semplice offerta, avvicina carta, smartphone o smartwatch senza sospetti. Solo successivamente, controllando il saldo o leggendo la notifica bancaria, scopre l’addebito reale, che in alcuni casi può arrivare fino a 2.000 euro.
Perché il raggiro è così efficace
La truffa punta soprattutto su tre elementi:

la fretta durante la spesa;la fiducia verso iniziative benefiche;la rapidità dei pagamenti contactless.
Importi bassi e richieste apparentemente innocue abbassano l’attenzione delle vittime, che spesso non verificano subito la cifra realmente addebitata.
Come difendersi dalla truffa
Le forze dell’ordine consigliano di evitare pagamenti elettronici tramite Pos portatili mostrati da sconosciuti, soprattutto all’interno di supermercati o parcheggi.
Le associazioni benefiche autorizzate operano normalmente con stand riconoscibili e permessi ufficiali del punto vendita.
Per ridurre i rischi è importante:
controllare sempre l’importo sul Pos prima del pagamento;verificare immediatamente la notifica bancaria;non avvicinare carta o smartphone senza aver letto la cifra;bloccare subito la carta in caso di movimenti sospetti;contattare la banca e denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.Attenzione ai pagamenti contactless
I pagamenti contactless sono comodi e veloci, ma proprio questa rapidità può favorire le truffe se non si presta attenzione. Controllare ogni transazione subito dopo il pagamento resta il modo più efficace per evitare brutte sorprese.