
È recente la notizia di alcuni turisti in visita ad Asheville, in Carolina del Nord, che, vedendo degli orsetti appollaiati su un ramo, li trascinano via dall'albero e li prendono in braccio per farsi una foto con loro. Uno dei cuccioli è rimasto ferito, l'altro è al momento disperso.
Il video che mostra questa scena terribile è stata girato da una donna che si trovava a poca distanza dal gruppo e mostra chiaramente i tentativi di questi turisti irrispettosi di far cadere gli animali dalle piante strattonandoli e afferrandoli come fossero oggetti di loro proprietà.
L'autrice del video ha riferito che i turisti "lo stavano rincorrendo (l'orsetto, ndr) cercando di prenderlo, ma alla fine è arrivato il personale della riserva e ha detto loro di fermarsi". Arrivata sul posto la biologa Ashley Hobbs, ha riferito di aver trovato uno degli orsetti "in stato letargico, zoppicava e aveva una temperatura corporea bassa".
Traferito subito a una struttura di riabilitazione, sembra si stia riprendendo bene ma dovrà vivere in cattività finché non sarà abbastanza grande per essere rilasciato in natura. Il caso ha suscitato giustamente indignazione, tant'è che la divisione di polizia dell'agenzia North Carolina Wildlife Resources Commission, ha aperto un'indagine per risalire all'identità dei responsabili.
Non è il primo caso che vede come vittime animali selvatici strappati al loro habitat naturale da turisti irresponsabili, solo per il gusto di immortalare la scena con i loro telefoni. I rischi, però, sono evidenti e vanno da quelli a breve termine, come ferite, traumi e stress psicologico, a quelli a lungo termine come il rischio di spaventare il cucciolo e allontanarlo per sempre dalla mamma.
Se ti trovi di fronte a un animale selvatico dovresti seguire linee guida ben precise, come quelle che fornisce il WWF. Chiaramente, togliere con la forza un animale dal suo ambiente naturale è estremamente pericoloso, per lui in primis ma anche per la persona che, non sapendolo maneggiare, si può ferire. Questa regola, che dovrebbe essere dettata anche dal buon senso, come vediamo non è così scontata.
I piccoli mammiferi non andrebbero nemmeno sfiorati, anche se apparentemente soli, perché contaminarli con il nostro odore può far sì che la mamma lo abbandoni e non gli si avvicini più. Questo accade spesso con i caprioli e i cerbiatti, che, nascosti nell'erba alta, attendono l'arrivo della madre. Come ricorda WWF, "bisogna lasciare il piccolo dove è stato trovato, allontanarsi in silenzio, non disturbarlo e non costringerlo a cambiare posizione".
Se si tratta, invece, di animali che a prima vista sembrano feriti, abbandonati o in difficoltà, l'Associazione avverte che potrebbe trattarsi solo di un’impressione ingannevole e che, quindi, non sempre è opportuno intervenire. La fauna selvatica è protetta e ne è vietata la detenzione, per cui "il recupero deve essere finalizzato esclusivamente al ritorno alla vita in natura ed è per questo sempre meglio contattare le autorità locali prima di improvvisare un intervento" specifica WWF.
Puoi intervenire solo quando ti imbatti in animali feriti gravemente, sanguinanti, tremanti, particolarmente deboli o esposti a pericoli evidenti come, ad esempio, il traffico di auto o l’eccessiva frequentazione di una zona.
Fonte | WWF