Tutta la bellezza dell’autunno in un solo albero: come coltivare l’acero giapponese

Simbolo dell’eleganza, ma anche della caducità delle cose in natura, l’acero giapponese è una pianta che non richiede particolare manutenzione, ma che in autunno riempie ogni giardino con tonalità vivaci che vanno dal rosso all’arancio, fino al viola.
Gaia Cortese 8 Novembre 2021

Elegante, dal portamento distinto, ma soprattutto dai colori sgargianti. Se dovesse capitarti di imbatterti in un acero giapponese in pieno autunno, rimarresti sorpreso dal colore delle sue foglie, che variano dal rosso intenso all’arancio brillante, passando per il viola.

Originaria dell’Asia, questa pianta è soprattutto apprezzata dai progettisti del verde che non perdono l’occasione di utilizzarla per colorare balconi, terrazzi e piccoli giardini. Chi è del settore sa che ogni volta che si parla di acero giapponese ci si riferisce a due tipologie specifiche: l’Acer japonicum, che si presenta con alberi di dimensioni contenute e dalla chiome espanse e l’Acer palmatum che assomiglia ad un arbusto con una chioma più larga che alta.

Come si coltiva l'acero giapponese

Significato

L'acero giapponese è un simbolo molto diffuso nel paese del Sol Levante. L'acero è simbolo di eleganza e di grazia, non stupisce infatti che in numerose poesie di scrittori giapponesi, ma anche in molte raffigurazioni pittoriche, ne sia celebrata la bellezza. L’acero giapponese rappresenta anche la provvisorietà delle cose e della natura, proprio perché in autunno perde le sue foglie formando ai suoi piedi un tappeto multicolore che adorna qualsiasi giardino. Ad ogni modo, l'importanza che viene data a questo albero eguaglia quella data ai ciliegi, particolarmente apprezzati dalla popolazione giapponese.

La pianta

La pianta dell'acero giapponese che, a seconda della tipologia può prendere più l'aspetto dell'arbusto o dell'albero, arriva a raggiungere anche gli 8 metri di altezza, tuttavia nella maggior parte dei casi si tende a non superare i 4 metri. Alcune varietà cultivar dell'acero danno forma a dei veri e propri bonsai che in alcuni casi si caratterizzano per delle foglie più incise, in altri per la crescita molto lenta e per la struttura elegante dei rami, in altri casi ancora per il colore intenso delle foglie con il cambio stagionale.

Coltivazione

L’acero giapponese può essere coltivato sia in terra piena che in vaso. Il miglior periodo per mettere a dimora questa pianta va dall’inizio dell’autunno fino alla fine dell’inverno, periodo che coincide, a seconda delle zone di coltivazione, con il momento di massimo splendore della pianta stessa. la buona notizia è che l'acero giapponese non richiede una particolare manutenzione e tollera anche bene il freddo.

Esposizione

Questa pianta predilige un luogo abbastanza riparato dal vento e ombreggiato per evitare che i raggi del sole possano danneggiare le sue foglie. Tuttavia, se troppa luce può danneggiarne il fogliame, poca luce potrebbe accelerare la caduta e delle foglie. Ecco perché è fondamentale trovare un'esposizione appropriata per permettere a questa pianta di svilupparsi bene, compito forse più facile se si coltiva l'acero in vaso.

Terreno e concime

Tanto per cominciare, l'acero si adatta a qualunque tipo di terreno, ma cresce sicuramente meglio in una terra che sia ben drenata, ricca di sostanze organiche e con un pH tendente all’acido. Insieme alla pacciamatura, la concimazione dovrebbe essere fatta nel periodo primaverile.

Acqua

Non serve bagnare troppo l’acero giapponese, ma è raccomandabile non permettere al terreno di asciugarsi troppo. In particolare se l’acero giapponese viene coltivato in vaso, occorre fare attenzione al terreno perché non sia troppo secco.

Potatura

L'acero giapponese deve essere potato durante il periodo di riposo vegetativo, vale a dire da novembre a gennaio; questo perché gli aceri emettono la linfa dai tagli delle potature in altri periodi dell’anno, e questo processo indebolisce l’albero. La potatura poi andrebbe ridotta al minimo, anche perché la forma più elegante della pianta viene raggiunta con uno sviluppo della pianta naturale. Rimuovi semplicemente i germogli che "fuoriescono" della forma desiderata o che si incrociano con altri.

Fai solo attenzione a non lasciare mai monconi dei rami, non solo per non rovinare l'estetica della pianta, ma soprattutto per evitare di causare problemi alla pianta.

Parassiti e malattie

L'acero giapponese può essere danneggiato da alcune larve che si nutrono delle radici della pianta, e dalla Phytopthora, un fungo che può portare al deperimento dell’apparato radicale e di conseguenza all’appassimento degli apici vegetativi. Se dovessi notare una scarsa colorazione delle foglie in autunno, ciò potrebbe essere dovuto a una mancanza di luce.