Tutte le proprietà del ginepro, l’arbusto sempreverde dalle bacche che sembrano mirtilli

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.
Secondo l’antica tradizione popolare la pianta del ginepro aiuterebbe a tenere lontano le streghe e gli spiriti maligni. Noi ci limitiamo a riconoscerne le proprietà digestive, diuretiche, balsamiche ed espettoranti.
Gaia Cortese 4 agosto 2020

Ampiamente diffuso sulle Alpi e  sull'Appennino, il ginepro comune (Juniperus communis) è un arbusto sempreverde che può raggiungere un’altezza anche di 10 metri. Lo riconosceresti facilmente notandone le sue bacche di colore blu-viola e le foglie aghiformi di un verde intenso che lo contraddistinguono. Appartiene alla famiglia delle Cupressacee ed è una pianta dioica: in pratica alcune piante hanno solo fiori femminili di un colore giallastro, mentre altre hanno solo fiori maschili di un colore verdastro e per questo meno visibili, ma alla fine, sempre di ginepro si tratta.

Proprietà e benefici

Della pianta del ginepro si utilizzano i frutti che si raccolgono in autunno e che vengono fatti essiccare in luoghi ventilati per evitare che si formi della muffa. Da sempre questa pianta è stata considerata un ottimo rimedio naturale per curare diversi disturbi. Nel XIX secolo Sebastian Kneipp, un abate tedesco, suggeriva di combattere l’influenza avvolgendosi in una coperta riscaldata con il vapore di una pentola dove venivano fatte bollire le bacche e i rami di ginepro.

Questo arbusto, infatti, è un antisettico naturale per le vie respiratorie, è un ottimo espettorante e calma la tosse. Vale la pena dare retta all’abate tedesco e fare delle fumigazioni in caso di un forte raffreddore. Il ginepro quindi può essere ampiamente utilizzato come rimedio balsamico e come tonico per l’organismo.

Tra le proprietà riconosciute al ginepro ci sono anche quelle digestive. L’essenza e l’infuso di ginepro sono spesso utilizzati per risolvere problemi digestivi (masticane le bacche e la tua digestione ne beneficerà) e diuretici, bruciori allo stomaco e meteorismo.

Usi del ginepro

Infusi, macerati e… massaggi

Per calmare la tosse, alleviare i fastidi della vie respiratorie e  favorire la diuresi puoi preparare un infuso di ginepro. Lasciare quindi in infusione per 5 minuti 15 grammi di bacche di ginepro, ben schiacciate in un litro d'acqua bollente. Poi bevine almeno 2 tazze al giorno per notarne gli effetti benefici.

Per alleviare i problemi legati all'apparato digerente invece, prova a preparare un macerato di ginepro. In questo caso la preparazione richiede più tempo: procurati 10 grammi di bacche e lasciale macerare per 2 settimane in un litro di vino bianco con una scorza di limone. Anche in questo caso assicurati di schiacciarle bene. Te ne basterà un bicchierino dopo i pasti per prevenire il bruciore di stomaco e qualche problema di meteorismo.

Se cerchi un momento di relax accompagnato da un massaggio rilassante ed emolliente, procurati l'olio essenziale di ginepro. Uniscilo all'olio di mandorle e massaggia su tutto il corpo.

Uso in cucina

Già utilizzato come sostituto del pepe all'epoca degli antichi romani, il ginepro è un ingrediente molto ricercato in cucina.  Può essere utilizzato per insaporire le patate o il pesce preparato al forno, ma anche con le carni il sapore acidulo delle sue bacche trova un connubio perfetto.

Avrai poi sicuramente sentito parlare del gineprato e dell'acquavite di ginepro: il succo delle bacche di ginepro lasciato fermentare e poi distillato viene usato per la preparazione di diversi alcolici. Da non confondersi con il genepì, liquore tipico del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Valtellina che diversamente viene preparato con l'artemisia, una pianta della famiglia delle Asteracee.