Uccisi milioni di animali nei mattatoi degli Stati Uniti a causa della crisi economica

Gli abbattimenti causati dalla crisi economica continuano negli Stati Uniti. Forti le proteste delle associazioni che denunciano metodi violenti per gli esemplari: i più colpiti sono le galline e i maiali.
Alessandro Artuso 21 maggio 2020

La crisi economica ha colpito duramente moltissime nazioni in tutto il mondo ed è per questo che alcuni mattatoi degli Stati Uniti, già dediti alla macellazione degli animali, hanno scelto la strada dell'abbattimento visti i costi di gestione e il crollo causato dallo stop delle attività in tutto il mondo.

La chiusura dei mattatoi ha avuto quindi  risvolti allarmanti per i milioni di animali da allevamento che stanno morendo in massa. Intanto le associazioni animaliste non mollano e chiedono di rispettare gli esemplari che trovano la morte con metodi macabri e violenti.

Le proteste

L'associazione Mercy for Animals si sta battendo da settimane per contrastare l'uccisione di animali, fortemente aumentata durante la crisi causata dall'emergenza sanitaria. La situazione più tragica riguarderebbe gli allevamenti dove si trovano le galline e i suini: previsti, per entrambi, abbattimenti di massa.

Secondo lo stesso National Pork Producers Council, se la situazione non si dovesse sbloccare sarebbero almeno 10 milioni di maiali a essere soppressi fino al mese di settembre.

In un'immagine postata su Twitter si mostrano maiali senza vita messi in una fossa, l'uno vicino all'altro. Intanto la Iowa Pork Producers Association ha diffuso un video per mostrare cosa stia accadendo negli Stati Uniti.