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19 Gennaio 2021
12:00

Ucciso un altro ambientalista: Gonzalo Cardona, il guardiano dei pappagalli, è stato assassinato in Colombia

Era conosciuto da tutti come il guardiano dei pappagalli e aveva trascorso oltre vent’anni a studiarli e cercare di salvarli dall’estinzione. All’inizio di quest’anno, il suo corpo è stato ritrovato con due proiettili nel petto. Gonzalo Cardona aveva 40 anni.

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Ucciso un altro ambientalista: Gonzalo Cardona, il guardiano dei pappagalli, è stato assassinato in Colombia
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Non è trascorso nemmeno un mese dall’inizio del 2021 che già ricomincia la conta degli ambientalisti uccisi per la loro attività di difesa della natura. Il primo di quest’anno si chiamava Gonzalo Cardona, ed era conosciuto da tutti come il “guardiano dei pappagalli”.

L’attivista era scomparso l’8 gennaio mentre faceva ritorno a casa. Alcuni giorni dopo sua moglie aveva ricevuto una telefonata che le consigliava di non cercarlo più. Il corpo di Gonzalo è stato ritrovato dalla stessa moglie, con due proiettili nel petto, nella giungla che conosceva bene.

Gonzalo, che aveva appena 40 anni, aveva dedicato tutta la sua vita alla difesa dei pappagalli rari tra Colombia ed Ecuador, con una particolare attenzione a quelli dalle orecchie gialle, nome scientifico Ognorhynchus icterotis, una specie endemica delle Ande centrali già scomparsa in Ecuador e in via di sparizione in Colombia.

Era divenuto espertissimo nella conoscenza di queste specie e delle loro abitudini, tanto da avere imbastito un’importante e riconosciuta attività di monitoraggio ed essere riuscito, in pochi anni, a incentivarne la riproduzione facendo crescere la popolazione da soli 81 esemplari nel 1998 a 2.895 nel dicembre 2020.

L’attività di Gonzalo era talmente importante da essere riconosciuta anche dal Ministero dell’Ambiente, che si appoggiava a lui per questioni relative all’ornitologia. A trovarlo e seguirlo nelle sue attività, poi, venivano gruppi di ornitologi per ammirare ciò che era riuscito a fare con quei pappagalli.

Gonzalo è il primo attivista ambientale assassinato nel 2021. L’anno scorso, 2020, secondo l’organizzazione Global Witness, sono stati 64 solo in Colombia i difensori della natura ad aver perso la vita per mano di bande criminali, il numero più alto al mondo.

E come per molti altri, è difficile credere che per Gonzalo sarà davvero fatta giustizia.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.