Un ghiacciaio antartico ha raggiunto il punto di non ritorno: per la prima volta arriva la conferma degli scienziati

Un recente studio sottolinea come, a causa del cambiamento climatico, il ghiacciaio di Pine Island (nell’Antartide occidentale) potrebbe aver già superato il punto di non ritorno che porterà a un suo scioglimento rapido e irreversibile. Un fatto che avrà un impatto rilevante sull’innalzamento del livello dei mari a livello globale.
Federico Turrisi 6 Aprile 2021

Quante volte avrai sentito parlare dei ghiacci polari che si stanno sciogliendo a un ritmo sempre più preoccupante a causa del riscaldamento globale? Ed è giusto così, è bene non abbassare mai l'attenzione su Artide e Antartide perché anche dalle loro condizioni dipendono le sorti del pianeta. E con l'aumento della temperatura media globale stanno soffrendo parecchio.

A ricordarci questa situazione preoccupante ci pensa un nuovo studio, condotto da un gruppo di ricercatori della Northumbria University (nel Regno Unito) insieme a dei colleghi tedeschi e svedesi, che per la prima volta ha confermato che un ghiacciaio antartico, precisamente quello di Pine Island (nella parte occidentale del continente di ghiaccio), potrebbe avere già raggiunto e superato il punto di non ritorno.

Che cosa significa? Significa che alcuni parametri hanno varcato quella soglia critica per cui per il ghiacciaio potrebbe essere iniziata una rapida quanto inesorabile fusione, senza avere più la possibilità di riprendersi. Il ghiacciaio di Pine Island era già da tempo un osservato speciale, in quanto sta perdendo più ghiaccio di qualsiasi altro ghiacciaio in Antartide e insieme al vicino ghiacciaio Thwaites è responsabile già di circa il 10% dell’aumento globale del livello del mare.

Le conseguenze della perdita di massa glaciale del ghiacciaio di Pine Island non sono affatto da sottovalutare: un tale ritiro, una volta iniziato, potrebbe portare – avvertono gli scienziati – al collasso dell’intera calotta glaciale dell’Antartide occidentale, che contiene abbastanza ghiaccio da far innalzare il livello globale del mare di oltre 3 metri. Insomma, tra qualche decennio città come New York, Shanghai, Jakarta (per non parlare della nostra Venezia) verrebbero parzialmente sommerse dall'acqua, e milioni di persone sarebbero costrette a lasciare le case in cui vivono. I climatologi lo ripetono da anni, i ragazzi di Fridays for Future lo urlano al mondo ogni volta che ne hanno l'occasione: bisogna prendere azioni concrete e immediate per ridurre le emissioni di gas serra e cercare di contenere il più possibile il surriscaldamento climatico. Salvare i poli vuol dire salvare il pianeta.

Fonte | "The tipping points and early warning indicators for Pine Island Glacier, West Antarctica", pubblicato su The Cryosphere il 25 marzo 2021.