Un orologio a New York mostra quanto tempo abbiamo per combattere la crisi climatica

Il Climate clock, un progetto nato dalla collaborazione di artisti, scienziati e attivisti, rivela che se non conteniamo le emissioni entro 7 anni e 99 giorni rischiamo la catastrofe.
Gianluca Cedolin 24 settembre 2020

In questi giorni l'orologio digitale di Union Square, nel cuore di Manhattan, non registra come sempre quanto tempo manca alla mezzanotte, ma segna un altro countdown: adesso, mentre scrivo, recita 7 anni, 99 giorni, 2 ore, 13 minuti, 34 secondi, che rappresentano il tempo ancora a nostra disposizione per agire sulle emissioni prima che la crisi climatica diventi irreversibile per il mondo. Si tratta del Climate clock, l'orologio climatico, un'installazione svelata a New York dai due artisti Gan Golan e Andrew Boyd con l'obiettivo di sensibilizzare le persone sull'impellenza della crisi climatica. Ne esistono anche in altri posti del mondo, a Berlino tra le altre, ma anche l'orologio climatico mobile che porta Greta Thunberg, e nascono dalla collaborazione di artisti, scienziati e attivisti. Un progetto comunicativo semplice ma forte.

A new digital clock unveiled in Manhattan’s Union Square over the weekend promises to tell you exactly how long the world has left to act before an irreversible climate emergency alters human existence. The Climate Clock unveiled by artists Gan Golan and Andrew Boyd warned at 1:30 p.m. Monday that there were 7 years, 101 days, 17 hours, 29 minutes and 22 seconds until Earth’s carbon budget is depleted, based on current emission rates. A total depletion would thrust the world into further turmoil and suffering through more flooding, more wildfires, worsening famine and extensive human displacement, according to the artists. The timer counts down how long it will take for the world to burn through its carbon budget if swift action isn’t taken to keep warming under 1.5 degrees Celsius. If Earth’s temperatures increase by 1.5 degrees Celsius, the planet will fall victim to extreme heat waves, fires, droughts and limited water availability, a 2019 NASA report on global climate change warns. The clock’s second figure, displayed in green, is labeled a “lifeline.” It tracks the percentage of available energy being supplied from renewable sources. Read more by clicking the link in our bio. (Photo by Ben Wolf)

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Il Climate clock, visibile a New York fino al 27 settembre e basato su accurati studi delle Nazioni Unite sul clima, vuole rispondere a questa domanda: con l'attuale tasso di emissioni e di riscaldamento causati dall'azione dell'uomo, in quanto tempo supereremo l'aumento di temperatura di 1,5 gradi individuato dagli accordi di Parigi come il limite massimo per evitare la catastrofe? In 7 anni e 99 giorni, entro il primo gennaio 2028, una data che, se non agiamo immediatamente, sembra destinata ad avvicinarsi ancora, visto che le emissioni continuano ad aumentare.

Ma il progetto Climate clock non vuole solo metterci in guardia, ma pure ricordarci che qualcosa stiamo facendo (anche se non abbastanza, evidentemente): oltre al numero rosso che mostra il countdown di cui ti abbiamo parlato finora, si trova anche un numero verde, che rappresenta la percentuale di energia proveniente da fonti rinnovabili impiegata in questo momento nel mondo. Per ora siamo al 27,75 per cento: puoi seguire sul loro sito i progressi, sperando che questo numero cresca.