Un palazzo ricoperto da 30mila piante e chilometri di siepi: a Düsseldorf la più grande facciata green d’Europa

Gli architetti l’hanno ribattezzata la facciata verde più grande d’Europa. Il Kö Bogen II è un agglomerato di uffici su cinque piani esternamente ricoperto dalla natura: sono state posizionate circa 30 mila e vi corrono più di 8 chilometri di siepi di carpino bianco. L’edificio ha sostituito la sopraelevata che tagliava in due il centro e ora contribuirà a ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici nella zona di Düsseldorf.
Kevin Ben Alì Zinati 29 maggio 2020

Come possono coesistere uomo e natura senza che il primo prevalga sulla seconda? Come integrare in modo sostenibile una città all’interno dell’ambiente in cui sorge? A Düsseldorf hanno trovato questa soluzione: ricoprire di piante, alberi e siepi gli edifici urbani. Così è nato il Kö-Bogen II, un agglomerato di uffici strutturati su cinque piani in un parallelepipedo con le facciate realizzate in vetro e coperte da 30mila piante e con più di 8 chilometri di siepi di carpino bianco che dal tetto ai fianchi avvolgono gli oltre 27 metri della struttura. È il progetto di bioedilizia con cui la città tedesca, che ospita più di 600mila abitanti, ha rimpiazzato la sopraelevata che fin dal 2013 tagliava in due la città generando traffico e inquinamento.

Un edificio sostenibile

Christoph Ingenhoven, l’architetto che ha progettato la struttura, l’ha definita come la più grande facciata verde d’Europa. Ma il Kö-Bogen II, situato sulla Gustaf-Gründgens-Platz nel quartiere Hofgarten di Düsseldorf, non è solo una struttura esteticamente elegante e raffinata. È un soprattutto un edificio in grado di offrire una risposta positiva all’urgente emergenza dei cambiamenti climatici. I carpini, infatti, sarebbero in grado di migliorare il microclima attorno all’edificio perché le foglie, durante il caldo del periodo estivo, proteggerebbero dai raggi del sole contribuendo a ridurre in modo sostanziale il riscaldamento dell'edificio stesso. Questo grazie anche all’azione di immagazzinamento e restituzione dell’umidità svolto dalle piante. Inoltre, queste possono assorbire l'anidride carbonica dei gas serra oltre a generare ossigeno e attenuare l’inquinamento acustico.

Una vista dall’alto del Kö Bogen II, a Dusseldorf. Fonte: Ingenhoven Architects

Infine, le foglie e le piante sono orientate verso il sole, vengono irrigate con acqua e nutrienti e promuovono la biodiversità permettendo a insetti e uccelli di trovare riparo al loro interno. Secondo gli architetti, l’edificio è in grado di restituire un beneficio ecologico pari a quello 80 alberi maturi. Come ti accennavo all’inizio, per costruire l’edificio green è stata eliminata una sopraelevata che attraversava il centro città, così il traffico è stato deviato in un tunnel che rende la zona libera dalle auto. In più, attorno al Kö-Bogen II sono state installate isole di alberi e un grande prato triangolare per accogliere i passanti e immergerli in una nuova "natura urbana".