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10 Settembre 2020
13:30

Una nuova vita per Kaavan, l’elefante più solo del mondo: lascerà per sempre lo zoo di Islamabad

Il suo è solo l’ennesimo trasferimento lontano da quella che è stata una prigione per decine di animali nel corso di tantissimi anni. Dopo la chiusura dello zoo di Islamabad Kaavan, l’elefante definito “il più solo del mondo”, finalmente potrà vivere una vita dignitosa, lontano dalla solitudine e dalle catene.

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Una nuova vita per Kaavan, l’elefante più solo del mondo: lascerà per sempre lo zoo di Islamabad
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35 anni rinchiuso in uno zoo, completamente solo dal 2012 quando ha perso Saheli, la sua compagna di prigionia. Dopo anni e anni di lotta delle associazioni animaliste per regalargli una vita migliore, Kaavan, l’elefante ribattezzato come il più solo al mondo finalmente uscirà dalla sua prigione, e verrà accolto in un rifugio in Cambogia. La sua liberazione sarà l’ultima di una lunga serie, che ha visto gli animali essere spostati dallo zoo in cui hanno vissuto per anni, chiuso per le pessime condizioni in cui teneva gli esemplari.

Le sue condizioni di salute precarie hanno regalato a Kaavan l’autorizzazione per essere trasportato in un luogo più adatto alla sua etologia e alle sue condizioni di vita anche se, dicono gli esperti, la sua convalescenza sarà lunga dal momento che ha trascorso molti anni rinchiuso in uno spazio ristretto e in totale solitudine, assumendo comportamenti stereotipati e in contrasto con la sua natura. Questo perché l’elefante è solitamente un animale sociale, non solitario, e la vita che Kaavan ha trascorso nello zoo di Islamabad ha snaturato i suoi comportamenti.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.