Una speranza in più per salvare dall’estinzione il rinoceronte bianco: ottenuti in laboratorio due nuovi embrioni

L’annuncio è del consorzio BioRescue, che si sta occupando di garantire un futuro a questa specie, utilizzando la fecondazione artificiale. Gli ovociti sono stati prelevati da due esemplari femmina in Kenya e trasportati nei laboratori di Avantea a Cremona; dopo la maturazione e la fecondazione con il seme congelato di un maschio, sono stati creati altri due embrioni, che fanno salire il totale a cinque.
Federico Turrisi 15 Gennaio 2021

C'è anche un pezzo di Italia nel progetto portato avanti dal consorzio internazionale BioRescue, che comprende scienziati e conservazionisti di diversi centri di ricerca europei e che si propone come obiettivo quello di evitare l'estinzione del rinoceronte bianco del Nord attraverso la fecondazione in vitro. A Cremona, e precisamente nei laboratori di Avantea, si alimenta infatti la speranza. Da qui è giunta la bella notizia: proprio a ridosso dei giorni di Natale, sono stati creati altri due embrioni, che si vanno ad aggiungere ai tre embrioni già formati nel 2019.

Facciamo un piccolo passo indietro. Come ti avevamo spiegato già in un precedente articolo, nel mondo rimangono solo due esemplari di rinoceronte bianco del Nord: si tratta di due femmine, Najin e Fatu, che si trovano nella riserva naturale di Ol Pejeta Conservancy, in Kenya. La pandemia ha reso complicato il processo di prelievo e di fecondazione degli ovociti. Tuttavia, lo scorso dicembre i ricercatori, dopo aver sottoposto gli animali ad anestesia generale, sono riusciti a prelevare 14 ovociti grazie a una sonda guidata a ultrasuoni e trasportarli a Cremona.

Dopo il periodo di incubazione e maturazione, sono stati fecondati, attraverso una procedura chiamata Icsi (Intra Cytoplasm Sperm Injection), con lo sperma crioconservato che era stato prelevato da due esemplari maschi, Suni e Saut, quando ancora erano vivi. O meglio, in realtà è stato utilizzato soltanto il seme di Suni, perchè gli spermatozoi di Saut sono stati ritenuti di qualità scadente. Ed ecco che così sono stati ottenuti i due embrioni del 2020, che al momento sono conservati nell'azoto liquido. La fase successiva del progetto prevede che vengano poi trasferiti nell'utero di esemplari di rinoceronte bianco del Sud, che faranno da madri surrogate per dare vita a nuovi cuccioli di rinoceronte bianco del Nord.

Ricordiamoci che se questa specie è sull'orlo di sparire per sempre è solo colpa nostra. Con la distruzione dell'habitat e il bracconaggio (che alimenta il traffico illegale del ricercatissimo corno) abbiamo letteralmente sterminato la popolazione di rinoceronti bianchi. Ma adesso è sempre l'uomo che, con l'aiuto della scienza e della tecnologia, può riparare ai danni che egli stesso ha provocato.