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16 Settembre 2020
13:30

Vasto incendio al porto di Ancona: a preoccupare adesso sono le sostanze rilasciate nell’aria

Il sindaco del capoluogo marchigiano ha disposto la chiusura delle scuole e dei parchi e ha invitato la popolazione a limitare gli spostamenti e a chiudere le finestre in casa. Sono in corso le analisi dell'Arpa Marche per verificare la presenza di idrocarburi, diossine e composti organici volatili nell'aria.

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Vasto incendio al porto di Ancona: a preoccupare adesso sono le sostanze rilasciate nell’aria
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Oggi non è stato un piacevole risveglio per gli abitanti di Ancona: a causa di un vasto incendio scoppiato poco dopo la mezzanotte al porto (e precisamente presso i padiglioni dell'ex Tubimar) si è levata una densa nube nera che ha poi avvolto la città. Le fiamme hanno lambito un deposito di metano e uno stabilimento per il congelamento del pesce e hanno fatto esplodere alcune bombole, molto probabilmente di acetilene, che hanno causato dei boati uditi nella notte nel centro di Ancona. Le cause del rogo sono ancora sconosciute. Per fortuna, non ci sono vittime né feriti.

Ora che l'incendio è stato domato dai vigili del fuoco, i principali timori sono legati alle sostanze potenzialmente tossiche che sono state rilasciate nell'aria. Già, perchè nell'area andata a fuoco venivano costruiti scafi per le navi ed era presente un magazzino dove venivano stoccati vernici, solventi e vetroresina.

In via precauzionale il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, ha disposto la chiusura di tutte le scuole e di tutti i parchi, chiedendo ai cittadini di limitare gli spostamenti e di chiudere porte e finestre in casa. L'odore di bruciato ha invaso anche il Conero, arrivando fino ai Comuni di Sirolo e Numana.

L'Arpa Marche si sta occupando di analizzare la qualità dell'aria e ha installato un campionatore ad alto volume per condurre rilievi su un'eventuale presenza di idrocarburi, diossine e composti organici volatili. Ancora però non si conosce la natura dell'incendio né l'esatta composizione del materiale andato a fuoco. In attesa di conoscere i risultati dei campionamenti, l'invito rivolto alla popolazione di Ancona è quello a essere prudenti.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.