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4 Luglio 2019
16:00

Venezia plastic free: anche la città lagunare dice basta alla plastica monouso

Con un provvedimento approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale, gli oggetti usa e getta, come bicchieri e bottiglie, in plastica verranno gradualmente eliminati dagli uffici comunali e dagli eventi pubblici organizzati dal Comune di Venezia. Destinati inoltre 300 mila euro a chi nelle sagre mette a disposizione stoviglie compostabili.

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Venezia plastic free: anche la città lagunare dice basta alla plastica monouso
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Niente più piatti, bicchieri e posate di plastica in laguna. Anche il Comune di Venezia accetta la "Plastic free challenge", lanciata dal Ministero dell'Ambiente, e dice no ai prodotti usa e getta in plastica negli eventi pubblici istituzionali e negli uffici comunali.

Come riporta il sito del Comune della città lagunare, il provvedimento, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale ieri 3 luglio, "dà mandato alle Direzioni comunali di porre in essere tutti gli atti necessari ad eliminare per quanto possibile la plastica usa e getta dalle sedi comunali, enti o istituzioni partecipate e/o controllate da parte dell'Amministrazione comunale, privilegiando materiali durevoli e/o biodegradabili, nonché di eliminare, in modo graduale, gli oggetti di tipo plastico".

Insomma, niente più bicchierini in plastica alle macchinette del caffé, meglio le tazzine in ceramica. Niente più bottigliette e bicchieri di plastica nelle riunioni in Comune, meglio caraffe e bicchieri in vetro. La stessa attenzione nel preferire alternative maggiormente ecosostenibili verrà posta in tutti gli eventi pubblici organizzati direttamente dal Comune e dalle sue controllate.

In più, il Consiglio Comunale ha destinato 300 mila dei 12,3 milioni di euro della variazione di bilancio ad un bando destinato a sostenere chi organizza sagre e feste con bicchieri, piatti e posate in materiale compostabile. Un segnale molto forte, con cui si spera di rendere più pulita una delle città più belle del mondo.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.