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16 Giugno 2021
13:00

Verso lo stop della pratica dello spinnamento negli Stati Uniti per proteggere gli squali dall’estinzione

Lo scorso 8 giugno gli Stati Uniti si sono schierati dalla parte degli squali, firmando una proposta di legge che vieta la commercializzazione delle pinne di squalo e di prodotti che le contengono. Il documento ora deve essere approvato anche dalla Camera.

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Verso lo stop della pratica dello spinnamento negli Stati Uniti per proteggere gli squali dall’estinzione
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Lo scorso 8 giugno, negli Stati Uniti, si è compiuto un passo importante per la salvaguardia e il rispetto degli squali. Il Senato americano nell’ambito dell’approvazione dello United States Innovation and Competition Act (USICA), ha firmato anche lo Shark fin sales elimination act (Sfsea), un documento che ha lo scopo di vietare la commercializzazione delle pinne di squalo e di prodotti che le contengono.

Le pinne degli squali, infatti, rappresentano la parte più pregiata di questi animali e, per questo motivo, troppi squali vengono pescati, spinnati e poi ributtati in mare. Il problema è che, una volta che sono stati privati delle loro pinne, gli squali non sono più in grado di muoversi in modo corretto e rischiano di rimanere arenati sul fondo dell’oceano e di morire soffocati o di essere mangiati da altri predatori.

Uno squalo ributtato in acqua dopo essere stato privato delle pinne, rischia di rimanere arenato sul fondo del mare e morire soffocato.

Questa pratica, noto anche come shark finning, è aumentata a partire dal 1997 a causa della crescente domanda. Con le pinne di squalo, infatti, viene preparata una zuppa molto popolare nella medicina tradizionale cinese e comunque molto apprezzata in generale, tanto da costare fino a 100 dollari. L'economia cinese si è sviluppata parecchio negli ultimi anni e questo piatto è sempre più richiesto perché sempre più persone possono concedersi questo lusso.

Per questi futili motivi (sì, per la zuppa di pinne di squalo), ogni anno vengono uccisi fino a 73 milioni di squali, un vero massacro indiscriminato che sta portando questa specie all'estinzione.

Per soddisfare la crescente domanda di zuppe di pinne di squali, ogni anno vengono uccisi fino a 73 milioni di questi animali.

Ora la proposta di legge, che ha ricevuto supporto anche da parte del presidente americano Joe Biden, dovrà ora essere approvata dalla Camera e ci si augura che segni la fine di questa mattanza. Purtroppo però, lo spinnamento degli squali non è una prerogativa degli Stati Uniti: nell’Unione Europea la pratica è stata dichiarata illegale nel 2003, ma erano previste diverse eccezioni che di fatto rendevano possibile la sua continuazione; solo nel 2013 queste esenzioni sono state eliminate, con l'inserimento di una norma secondo cui gli squali devono essere trasportati e sbarcati dai pescherecci senza che le pinne siano state eliminate.

Al momento lo spinnamento degli squali è ancora permesso in Cina e Malesia, mentre è stato dichiarato illegale in  illegale in Canada, Taiwan, Nuova Zelanda  e in Australia, dove tuttavia la commercializzazione delle pinne viene tollerata.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.