Virus Nipah in India: nuovo focolaio con alto tasso di mortalità, cento persone in quarantena

Un nuovo focolaio di virus Nipah è stato segnalato in India, con casi confermati e oltre cento persone poste in quarantena. L’infezione, altamente letale e senza cure disponibili, preoccupa le autorità sanitarie locali e internazionali. L’infettivologo Matteo Bassetti ha parlato di rischio di rapida diffusione. In questo articolo, analizziamo cosa è il virus Nipah, come si trasmette, quali sono i sintomi e perché l’OMS lo considera una minaccia prioritaria.
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Redazione 26 Gennaio 2026

🦠 Cos’è il virus Nipah: caratteristiche e pericolosità

Il virus Nipah è un patogeno zoonotico identificato per la prima volta alla fine degli anni '90. Appartiene alla famiglia Paramyxoviridae e può colpire sia animali che esseri umani. È classificato come virus ad alta priorità dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a causa della sua elevata letalità, che può superare il 70% nei casi più gravi.

A oggi, non esistono cure specifiche né vaccini, e la gestione dell’infezione si basa su isolamento e trattamenti di supporto.

📍 Focolaio in India: cento persone in quarantena

Le autorità indiane hanno confermato un focolaio attivo nella regione del Kerala, dove sono stati segnalati casi positivi e oltre cento persone sono state messe in isolamento precauzionale.

Secondo quanto riportato dai media locali, le restrizioni riguardano soprattutto i contatti stretti dei pazienti infetti. La risposta sanitaria è stata immediata per cercare di contenere il possibile propagarsi del virus.

⚠️ L’allarme degli esperti: “Si teme rapida diffusione”

L’infettivologo Matteo Bassetti ha dichiarato che il virus Nipah rappresenta una minaccia reale per la salute pubblica. Il timore principale è la velocità con cui può diffondersi in contesti ad alta densità abitativa, come molte aree dell’India.

Bassetti ha sottolineato anche l’importanza della sorveglianza e della cooperazione internazionale, per evitare che il virus superi i confini del focolaio iniziale.

🔄 Come si trasmette il virus Nipah

Il virus può essere trasmesso:

Da animale a uomo, in particolare attraverso il contatto con pipistrelli della frutta o maiali infetti

Da uomo a uomo, tramite fluidi corporei, saliva o contatti ravvicinati con persone infette

Attraverso alimenti contaminati, ad esempio succhi di frutta consumati crudi in aree endemiche

La trasmissione interumana è la più temuta nelle fasi epidemiche, soprattutto in ambito ospedaliero o domestico.

🤒 Sintomi dell’infezione da virus Nipah

I sintomi possono comparire dai 4 ai 14 giorni dopo l’esposizione e includono:

Febbre alta

Mal di testa

Sonnolenza e confusione mentale

Nausea e vomito

Encefalite (nei casi più gravi), che può portare a coma e morte

L’infezione può evolvere rapidamente, con un decorso grave in pochi giorni.

🧪 Perché l’OMS considera il Nipah una minaccia globale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha inserito il virus Nipah nella lista delle malattie prioritarie per le quali è urgente sviluppare terapie e sistemi di contenimento. I motivi principali:

Elevata mortalità

Nessun trattamento specifico

Rischio di epidemie improvvise

Potenziale uso in bioterrorismo (secondo alcune valutazioni di rischio sanitario)

🔍 Conclusioni e monitoraggio

Il caso indiano rappresenta un campanello d’allarme per le autorità sanitarie di tutto il mondo. Il monitoraggio resta attivo e costante, ma per ora l’epidemia è circoscritta.

Restano fondamentali:

La sorveglianza epidemiologica

La comunicazione trasparente

Il rispetto delle misure preventive nelle aree a rischio