VivoGreen, il supermercato plastic free di Terni che ti permette anche di risparmiare sulla Tari

Nato come progetto didattico sull’economia circolare, Vivogreen è il posto ideale per chi vuole fare una spesa sostenibile: prodotti a filiera corta (tra cui diversi alla spina), imballaggi biodegradabili, compostabili o di vetro. Inoltre, grazie ad un algoritmo, ai clienti vengono riconosciuti crediti per la tassa sui rifiuti in base al principio del “meno inquino, meno pago”.
Federico Turrisi 18 ottobre 2020

Se dovessimo immaginare il supermercato del futuro, mettendo al centro la sostenibilità, quali idee tirereste fuori? Davide Milani, professore presso l'Istituto Tecnico Tecnologico "Allievi-Sangallo" di Terni, ha posto questa domanda ai suoi studenti di quinta. E il risultato è VivoGreen, il negozio dove l'obiettivo principale è ridurre il più possibile i rifiuti e gli sprechi. Si tratta di un bellissimo esempio di progetto che nasce all'interno di un contesto scolastico e trova poi una sua applicazione concreta. "Un progetto ambizioso, un po' folle se vogliamo", dice Milani, ma intanto il supermercato "VivoGreen" ha aperto i battenti nella città umbra lo scorso settembre e sta avendo un buon riscontro da parte dei clienti.

Ma che cosa ci troviamo al suo interno? Se ti aspetti di trovare confezioni di plastica o tracce di overpackaging ti sbagli di grosso; qui si possono acquistare diversi prodotti, come pasta, riso e frutta secca, alla spina ("così il cliente può regolarsi con la quantità che gli serve in un'ottica anche di contenimento dello spreco alimentare") e trovano spazio solo imballaggi realizzati con materiale biodegradabile o compostabile. Tutt'al più, ci sono barattoli o bottiglie di vetro, che possono essere poi riconsegnate con rimborso. "Per il vetro recuperiamo il vecchio sistema del vuoto a rendere, ma riportandolo ai nostri tempi e dunque tecnologizzandolo", aggiunge Davide Milani.

L'innovazione tecnologica è l'altro pilastro, insieme alla sostenibilità ambientale, su cui si poggia VivoGreen. Il negozio infatti ha una particolarità: non ha casse. Come è possibile? Semplice, basta registrarsi la prima volta, online o in negozio, inserendo i propri dati e associando il mezzo di pagamento a una tessera che dà accesso al supermercato stesso. Entri, fai la spesa, riponi i tuoi acquisti nella tua borsa ed esci da un apposito gate senza fare alcuna fila: attraverso la tecnologia Rfid ogni prodotto viene identificato e il costo addebitato automaticamente sulla tua carta di credito. Non a caso questo metodo di acquisto viene definito "invisible payment", ossia pagamento invisibile. Tutta la procedura è gestita attraverso XPay, la piattaforma digitale di pagamento sviluppata da Nexi, partner del progetto.

L’interno del negozio (foto di VivoGreen)

Le novità di Vivogreen non finiscono qui. I clienti del negozio, grazie a un algoritmo brevettato, potranno essere rimborsati della Tari, la tassa sui rifiuti, in base a quanto imballaggio riescono a risparmiare. Un incentivo ad essere sempre più green, che si ispira alla filosofia "chi meno inquina, meno paga".

Oltre a voler promuovere uno stile di vita più sostenibile, il progetto punta molto sul legame con il territorio, come dimostrano la scelta di vendere prodotti il più possibile a chilometro zero e anche il coinvolgimento di altre scuole superiori di Terni. "Abbiamo voluto che la tecnologia non fosse fine a sé stessa, ma messa al servizio della comunità per creare un vero valore aggiunto. C'è una forte componente sociale: è un'attività profit ma fino a un certo punto, dal momento che pensiamo di usare una parte dei ricavi per l’assegnazione di borse di studio rivolte agli studenti delle scuole che hanno collaborato al progetto”.

E le idee per il futuro non mancano. "Adesso stiamo creando una specie di portale per far entrare in contatto la rete dei piccoli produttori locali con i consumatori, così che possano scambiarsi informazioni: uno può dire come alleva i suoi animali, raccontare il suo prodotto eccetera, l'altro può dare invece un riscontro", prosegue Milani. "Magari con i ragazzi della quinta di quest'anno ragioniamo anche su una tecnologia che sfrutti il riconoscimento facciale per accedere direttamente al carrello elettronico, senza neanche il ricorso alla tessera". Insomma, l'esperienza di VivoGreen non ha alcuna intenzione di fermarsi.