Vortice Polare in crisi: cosa aspettarsi tra fine gennaio e inizio febbraio

Vortice Polare in crisi: le previsioni meteo indicano un possibile arrivo di freddo intenso e neve a bassa quota in Europa e Italia tra fine gennaio e inizio febbraio.
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Redazione 16 Gennaio 2026

Durante la stagione invernale, uno degli attori principali che influenzano il meteo in Europa e in Italia è il Vortice Polare. Si tratta di una vasta area di bassa pressione che si forma stabilmente sopra al Polo Nord, contenendo al suo interno grandi masse di aria gelida. Quando questo sistema atmosferico si indebolisce, può generare ondate di freddo estremo che raggiungono anche le medie latitudini.

Negli ultimi mesi, il Vortice Polare ha mostrato segnali evidenti di instabilità, favorendo irruzioni fredde prima sul Nord America e successivamente sull’Europa, con effetti diretti anche sull’Italia.

Cos'è il Vortice Polare e perché influenza il meteo invernale

Il Vortice Polare è una struttura atmosferica ciclonica che si sviluppa a livello della stratosfera sopra le regioni artiche, soprattutto nei mesi freddi. Quando è forte e compatto, trattiene il freddo al Polo e lascia spazio a condizioni più miti alle nostre latitudini, spesso caratterizzate da alta pressione e tempo stabile.

Al contrario, quando il vortice si indebolisce o si frammenta, l’aria fredda contenuta al suo interno può muoversi verso sud, innescando episodi di freddo intenso, maltempo e neve a bassa quota anche sull’Italia.

Gennaio 2026: Vortice Polare in crisi?

Secondo le ultime previsioni meteo a medio termine, la situazione del Vortice Polare potrebbe evolvere in modo significativo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. Alcuni modelli meteorologici segnalano la formazione di blocchi di alta pressione alle alte latitudini artiche, associati a risalite di aria più calda verso il Polo Nord.

Questo tipo di configurazione può alterare il comportamento del jet stream, la corrente a getto che guida il flusso delle perturbazioni, generando quelle che gli esperti chiamano upward wave forcing. In queste condizioni, il Vortice può perdere coesione e dividersi in più lobi, con la conseguente possibilità che aria gelida artica si riversi verso l’Europa.

Cosa potrebbe accadere in Europa e in Italia

Se la tendenza attuale sarà confermata, non si esclude il ritorno di ondate di freddo invernale anche intense nel cuore dell’Europa, tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio. In particolare, si potrebbero verificare:

Crolli termici significativi

Neve a bassa quota anche su alcune regioni italiane

Giornate con maltempo diffuso e fenomeni intensi, seppur localizzati

La possibilità che anche l’Italia venga coinvolta dipenderà dall’esatta traiettoria delle masse d’aria fredda. In ogni caso, si tratta di uno scenario da monitorare con attenzione.

Conclusioni: prepariamoci a un possibile cambio di scenario meteo

Il comportamento del Vortice Polare sarà determinante per l’evoluzione del tempo nelle prossime settimane. Se confermato, l’indebolimento del vortice potrebbe portare a nuove irruzioni artiche, con effetti anche sull’Italia.

Restate aggiornati con le prossime analisi: l’inverno è ancora nel pieno della sua forza e nuovi episodi di freddo e neve non sono esclusi.