5 consigli per rendere la tua spesa più sostenibile

Cinque semplici regole perché anche la tua spesa quotidiana diventi sostenibile. Il problema dell’inquinamento da plastica deve essere risolto all’origine (mentre si pensa a come migliorarne il riciclaggio), e anche tu puoi fare qualcosa per salvaguardare l’ambiente.
Gaia Cortese 2 dicembre 2019

L’ultimo report “Fermiamo l’inquinamento da plastica” del WWF evidenzia come in un anno 570 mila tonnellate di plastica finiscano nelle acque del mar Mediterraneo. A conti fatti, è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in acqua ogni minuto. Si possono lanciare svariati segnali di allarme, ma è fondamentale anche iniziare a fare qualcosa invertire la rotta. Come? Cambiando le mie e le tue abitudini. In Italia l’80% dei rifiuti di plastica prodotti ogni anno è costituito dagli imballaggi, quelli che trovano posto nelle busta della spesa ogni volta che ti rechi in un supermercato. Ecco perché, partendo da piccoli gesti, come quello della spesa quotidiana, è possibile fare qualcosa per limitare la produzione e la dispersione di plastica sul territorio, e naturalmente in mare. Ecco quindi 5 semplici consigli per rendere anche la tua spesa più sostenibile.

Evita i contenitori monouso

I contenitori per alimenti sono tra i dieci rifiuti che più comunemente finiscono su coste e spiagge. Se acquisti frutta e verdura sfusa invece, non solo fai un favore all’ambiente, ma probabilmente risparmi anche sul prezzo finale del prodotto che stai acquistando. Oltretutto, alcuni frutti, hanno già la loro “naturale” protezione”: pensa per esempio alle banane, all'ananas, al melone e all’anguria.

Evita la plastica monouso non riciclabile

Le posate monouso di plastica non possono essere riciclate. A questo si aggiunge che, per degradarsi in natura, le stoviglie monouso di plastica impiegano dai 100 ai 1.000 anni, mentre alle cannucce ne servono ben 200. Se ci pensi sono oggetti che vengono utilizzati per davvero pochi minuti e sono realizzati con risorse non rinnovabili. Ne vale davvero la pena? No. A partire dal 2021, infatti, questi e altri oggetti di uso comune saranno banditi in tutti i Paesi membri dell’Unione europea.

Cerca prodotti alla spina

Scegli detergenti e detersivi venduti sfusi, e se hai la possibilità, rivolgiti nei negozi e supermercati che vendono anche prodotti alimentari sfusi. Attenzione poi alle bustine di tè e tisane, sono realizzate in plastica non biodegradabile e non possono essere gettate nella raccolta dell’umido. Meglio scegliere il tè sfuso o in alternativa le bustine realizzate in carta, generalmente saldate con un’etichetta cartacea o con un punto metallico. Stesso discorso per il caffè.

Leggi le etichette sui cosmetici

Molti cosmetici contengono microplastiche. Solo in Europa vengono prodotte oltre quattromila tonnellate di microsfere di plastica ogni anno, che non sono biodegradabili: si trovano proprio nei cosmetici che usi abitualmente come gli esfolianti o i detergenti. Recentemente, in Italia è stata approvata una normativa che ne vieterà l’uso a partire da gennaio 2020. Per il momento, tieniti alla larga da quelli che che contengono polyethylene tra gli ingredienti.

Porta con te la “shopper” da casa

L’unica maniera per non portarti a casa sacchetti di plastica é portarsi da casa una shopper riutilizzabile. Questo accorgimento renderà la tua spesa ancora più sostenibile. Non solo. In questo modo tuteli anche l’ambiente che ti circonda e la biodiversità.

Fonte | WWF