6 cose da fare prima di accendere i termosifoni: i controlli che molti dimenticano

A cura di Redazione
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Prima di accendere i termosifoni controlla queste 6 cose: pulizia, valvole, sfiato, caldaia e termostato. Ecco come prepararsi all’inverno.

Con l'arrivo dei primi freddi, accendere i termosifoni diventa quasi un gesto automatico. Si gira la manopola, si imposta il termostato e si aspetta che la casa si riscaldi. Eppure, dopo mesi di inattività, ci sono almeno sei controlli che sarebbe meglio effettuare prima di riavviare il riscaldamento. Dalla polvere accumulata sui radiatori alla pressione della caldaia, passando per le valvole e il termostato, alcuni piccoli accorgimenti possono aiutare a individuare problemi e migliorare il funzionamento dell'impianto. Ecco cosa verificare prima della prima accensione stagionale e quando, invece, è necessario chiamare un tecnico.

Perché controllare i termosifoni prima dell'inverno

Durante la primavera e l'estate, i radiatori rimangono generalmente spenti per diversi mesi.

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Nel frattempo, tra le alette può accumularsi polvere, alcune valvole possono diventare difficili da azionare e piccoli problemi dell'impianto possono passare inosservati.

Quando arriva il momento di riaccendere il riscaldamento, questi inconvenienti possono influire sul comfort domestico.

Preparare l'impianto in anticipo permette di verificare che tutto sia in ordine, senza dover intervenire quando le temperature esterne sono già molto basse.

È importante distinguere tra i controlli domestici più semplici e le operazioni tecniche.

Pulire i radiatori e verificare che non ci siano ostacoli davanti alle superfici riscaldanti sono attività generalmente accessibili. Intervenire sulla caldaia o sui componenti dell'impianto, invece, può richiedere personale qualificato.

1. Pulisci bene i termosifoni, soprattutto tra le fessure

La prima cosa da fare è eliminare la polvere accumulata sui radiatori.

Durante i mesi in cui il riscaldamento rimane spento, sporco e pelucchi possono depositarsi sulla superficie e nelle zone più difficili da raggiungere.

Quando il termosifone si scalda, i movimenti dell'aria possono rimettere in circolazione parte della polvere.

Per questo una pulizia accurata prima dell'accensione è una buona abitudine.

Come pulire i termosifoni prima di accenderli

Assicurati che il radiatore sia spento e completamente freddo.

Inizia eliminando la polvere superficiale con un panno morbido.

Per raggiungere gli spazi stretti, puoi utilizzare l'aspirapolvere con una bocchetta adatta oppure uno scovolino specifico per radiatori.

Se necessario, passa un panno leggermente inumidito con acqua e un detergente neutro compatibile con la finitura.

Asciuga accuratamente.

Evita di versare acqua all'interno del termosifone e non utilizzare prodotti aggressivi che potrebbero danneggiare la verniciatura.

Un radiatore pulito non garantisce automaticamente un risparmio sulla bolletta, ma favorisce una buona manutenzione e limita l'accumulo di polvere.

2. Controlla che non ci siano mobili o tende davanti ai radiatori

Un errore molto comune consiste nel lasciare divani, mobili o tende pesanti davanti ai termosifoni.

Durante l'estate, magari, hai cambiato la disposizione dell'arredamento senza pensare al riscaldamento.

Quando riaccendi l'impianto, però, questi ostacoli possono interferire con la distribuzione del calore.

I radiatori riscaldano gli ambienti attraverso una combinazione di irraggiamento e convezione.

Se sono coperti da mobili voluminosi, una parte del calore può rimanere concentrata nelle zone circostanti anziché distribuirsi efficacemente nella stanza.

Anche le tende che coprono completamente un termosifone possono ostacolare il normale movimento dell'aria calda.

Prima dell'accensione, quindi, verifica che le superfici riscaldanti siano sufficientemente libere.

Non è necessario rivoluzionare l'arredamento: a volte basta spostare leggermente un mobile o sistemare una tenda.

Evita anche di utilizzare i termosifoni per asciugare abitualmente grandi quantità di bucato, soprattutto coprendoli completamente.

3. Verifica le valvole e le manopole dei termosifoni

Dopo mesi di inattività, alcune valvole possono risultare più dure da azionare.

Prima di accendere il riscaldamento, controlla che le manopole siano accessibili e che non presentino danni evidenti.

Se i radiatori sono dotati di valvole termostatiche, verifica che le testine siano correttamente montate e che possano essere regolate senza forzature.

Le valvole termostatiche servono a modulare il flusso di acqua calda nel radiatore in funzione della temperatura dell'ambiente.

Non funzionano come semplici interruttori acceso-spento.

Impostare la valvola al livello massimo non significa necessariamente riscaldare la stanza più velocemente: generalmente corrisponde alla richiesta di una temperatura più elevata.

Se una manopola è bloccata, non cercare di sbloccarla con pinze o altri attrezzi improvvisati.

Potresti danneggiare il componente o provocare una perdita.

In presenza di valvole bloccate, gocciolamenti o anomalie, è preferibile rivolgersi a un tecnico.

4. Controlla se i termosifoni hanno bisogno di essere sfiatati

Uno dei problemi più frequenti all'inizio della stagione fredda è la presenza di aria nei radiatori.

L'aria può ostacolare la circolazione dell'acqua calda e provocare un riscaldamento irregolare.

Un segnale tipico è un termosifone che rimane freddo nella parte superiore mentre quella inferiore si scalda.

In alcuni casi possono comparire anche rumori simili a gorgoglii.

Questi sintomi possono indicare la necessità di sfiatare il radiatore, ma non costituiscono una diagnosi certa.

Come capire quando serve lo sfiato

Il controllo più utile si effettua durante il funzionamento dell'impianto, verificando se il radiatore si riscalda in modo uniforme.

Per questo non è necessario sfiatare automaticamente tutti i termosifoni prima dell'accensione.

La procedura dipende dal tipo di impianto.

In alcuni sistemi domestici lo sfiato può essere eseguito seguendo le istruzioni del produttore, mentre negli impianti condominiali centralizzati può essere opportuno rivolgersi all'amministratore o al manutentore.

Se non conosci la procedura corretta, evita di aprire valvole a caso.

L'acqua può essere calda e, nei sistemi pressurizzati, uno sfiato eseguito in modo scorretto può provocare perdite o alterare la pressione dell'impianto.

Se il termosifone resta freddo o presenta anomalie, il controllo di un tecnico è la scelta più sicura.

5. Verifica la pressione della caldaia e la manutenzione dell'impianto

Se la tua abitazione dispone di una caldaia autonoma, prima della stagione invernale è utile controllare che l'apparecchio non segnali anomalie.

Molte caldaie sono dotate di un manometro o di un display che mostra la pressione del circuito.

La pressione corretta dipende dal modello e dalle condizioni di funzionamento.

Per diversi impianti domestici, a freddo, si trovano valori indicativi nell'ordine di 1-1,5 bar, ma non bisogna considerare questo intervallo una regola valida per tutte le caldaie.

Il riferimento corretto è sempre il manuale del produttore.

Se la pressione è troppo bassa o troppo alta, evita di intervenire senza conoscere la procedura prevista.

Una pressione anomala o che cambia frequentemente può segnalare un problema da verificare.

Non dimenticare la manutenzione della caldaia

Prima dell'inverno è importante anche controllare che gli interventi di manutenzione previsti siano stati effettuati.

Le scadenze dipendono dal tipo di apparecchio, dalle indicazioni del costruttore e dalle disposizioni applicabili.

Non tutte le operazioni hanno necessariamente cadenza annuale.

La manutenzione e i controlli tecnici devono essere eseguiti da personale abilitato quando richiesto.

Se utilizzi un impianto centralizzato, invece, puoi chiedere all'amministratore informazioni sull'avvio stagionale e sulla manutenzione effettuata.

6. Controlla il termostato e programma le temperature

L'ultimo controllo riguarda il sistema che regola l'accensione del riscaldamento.

Prima dell'inverno, verifica che il termostato funzioni correttamente e che l'orario impostato sia aggiornato.

Se utilizza batterie, controlla che non siano scariche.

Nei cronotermostati programmabili, è utile rivedere gli orari impostati nella stagione precedente.

Le abitudini domestiche possono cambiare: magari lavori più spesso da casa oppure trascorri meno tempo in alcune stanze.

Regolare il riscaldamento in base alla presenza effettiva delle persone può aiutare a evitare consumi inutili.

Quale temperatura impostare in casa?

Non è necessario mantenere sempre il termostato su valori molto elevati.

Per molte abitazioni, una temperatura intorno ai 19-20 °C può rappresentare un riferimento ragionevole durante le ore di utilizzo, da adattare alle esigenze delle persone e alle caratteristiche dell'edificio.

Le condizioni di comfort dipendono anche da umidità, isolamento e attività svolte.

È importante evitare temperature interne troppo basse, soprattutto nelle abitazioni occupate da persone più vulnerabili al freddo.

Una regolazione equilibrata può contribuire a contenere i consumi senza compromettere il comfort domestico.

Cosa fare se un termosifone non si scalda dopo l'accensione

Può capitare che, dopo aver riattivato il riscaldamento, un radiatore rimanga freddo.

Le cause possono essere diverse.

La valvola potrebbe essere chiusa o bloccata, potrebbe esserci aria nel circuito oppure potrebbero esserci problemi di circolazione dell'acqua.

Se tutti i termosifoni rimangono freddi, invece, il problema potrebbe riguardare la caldaia, il termostato o l'avvio dell'impianto centralizzato.

La prima cosa da fare è verificare le impostazioni accessibili all'utente, senza smontare componenti.

Se il problema persiste, contatta un tecnico qualificato.

Non intervenire autonomamente su raccordi, pompe o componenti interni della caldaia.

Quando si possono accendere i termosifoni in Italia?

In Italia, le regole sull'accensione degli impianti termici dipendono dalla zona climatica in cui si trova il Comune.

Le date e la durata massima giornaliera di funzionamento non sono quindi identiche in tutto il Paese.

Per gli impianti soggetti alla disciplina ordinaria, il calendario di riferimento è generalmente il seguente:

Zona A: dal 1° dicembre al 15 marzo, per un massimo di 6 ore al giorno.

Zona B: dal 1° dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore al giorno.

Zona C: dal 15 novembre al 31 marzo, per un massimo di 10 ore al giorno.

Zona D: dal 1° novembre al 15 aprile, per un massimo di 12 ore al giorno.

Zona E: dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno.

Zona F: nessuna limitazione ordinaria di periodo e durata.

Possono essere previste deroghe, ordinanze locali ed eccezioni per particolari tipologie di impianto.

Per conoscere le regole applicabili alla propria abitazione è quindi opportuno verificare la zona climatica del Comune e le eventuali disposizioni locali aggiornate.

La checklist prima di accendere i termosifoni

Prima che arrivi il freddo intenso, vale la pena dedicare qualche minuto a questi sei controlli.

Pulire i radiatori per eliminare polvere e sporco accumulati.

Liberare lo spazio davanti ai termosifoni da mobili e tende che ostacolano il calore.

Verificare le valvole senza forzare i componenti bloccati.

Controllare eventuali segnali di aria nell'impianto, richiedendo lo sfiato quando necessario.

Verificare la caldaia e la manutenzione, affidando gli interventi tecnici a personale qualificato.

Impostare correttamente il termostato, adattando temperature e orari alle proprie esigenze.

Sono piccoli accorgimenti che possono aiutare a iniziare la stagione del riscaldamento con un impianto in ordine.

Non tutti garantiscono direttamente un risparmio economico, ma possono contribuire a prevenire inconvenienti, migliorare il comfort e utilizzare il riscaldamento in modo più consapevole.

Il momento migliore per controllare i termosifoni è prima di averne davvero bisogno, quando c'è ancora tempo per risolvere eventuali problemi senza ritrovarsi al freddo.