A Bolzano c’è un campo bioenergetico dove puoi ritrovare il tuo benessere in mezzo alla natura

Abbracciare un albero può dare subito una sensazione di benessere. Ciò significa che le piante sprigionano una certa energia e se siamo pronti a coglierla i benefici sono assicurati. Succede lo stesso nel Campo Bioenergetico sorto a Bolzano: anche qui gli alberi sembrano quasi comunicare con gli organi del corpo umano.
Gaia Cortese 17 Luglio 2021

A Bolzano, tra ponte Roma e via Bassano del Grappa, c’è un parco carico di energia positiva. Si tratta di un percorso che si sviluppa su una superficie di oltre 14mila metri quadrati dove è possibile ritrovare il benessere, scaricare lo stress, ritrovare la calma. In una parola, rigenerarsi e stare bene.

Il merito è ancora una volta degli alberi, e non è una novità. Secondo i principi della silvoterapia, infatti, abbracciare il tronco di un albero  concentrandosi sul contatto e sull’energia trasmessa attraverso i palmi delle mani, aiuta ad alleviare le tensioni, a diminuire lo stress e a caricarsi di energia.

Oltre ad abbracciare un albero, vale a dire praticare il tree hugging, in un’area verde così estesa i benefici possono arrivare anche da una passeggiata o da una semplice pausa seduti su una panchina, in ascolto dei rumori della natura e circondati dal verde più intenso. Non solo. Sembra si debbano fare i conti anche con le frequenze generate dagli alberi che possono entrare in risonanza con determinati organi o sistemi del corpo umano portando grandi benefici.

Secondo quanto sostenuto da Marco Nieri, uno dei massimi esperti in materia a livello internazionale e responsabile del Bioenergetic Landscapes Laboratory, sarebbe merito dei campi elettromagnetici emessi dagli alberi che possiedono le medesime frequenze con cui funzionano gli organi del corpo umano. Nieri  ha quindi  ideato una tecnica chiamata Bioenergetic Landscapes per misurare queste frequenze e per capire quali possono essere effettivamente le influenze sull’organismo umano generate dagli alberi.

Gli effetti dell’interazione tra l’uomo e una o più varietà di alberi è stata poi dimostrata attraverso l’impiego di alcuni strumenti bioelettrici in grado di misurare istantaneamente la reazione del corpo. Uno studio condotto dal Professore Konstantin Korotkov dell’Università di San Pietroburgo ha per esempio riscontrato l’istantaneo innalzamento dei parametri energetici di un organismo umano posto in un’area di influenza con una specie arborea benefica.

Tornando quindi al nostro campo bioenergetico di Bolzano sarebbero state individuate  23 aree bioenergetiche in cui ci si può fermare per averne beneficio (almeno 15 minuti); ogni area ovviamente è spiegata attraverso cartelli informativi e panchine dove poter fare un pausa di riflessione o meditazione.

Il progetto del nuovo Parco Bionergetico è stato promosso dall’Assessorato ai Lavori Pubblici, e successivamente curato e seguito in particolare da Katia Zanoner, tecnico della Giardineria comunale. Ora è a disposizione di cittadini e non, accomunati dal desiderio di ritrovare il proprio benessere in mezzo alla natura.