A che età è bene iniziare a fare la mammografia?

La mammografia è un test di screening molto importante per individuare eventuali formazioni tumorali. Ma da che età è bene inziare a farla? Qui puoi trovare un piccolo schema sulla base delle raccomandazioni europee.
Dott. Albert Kasongo Medico vaccinologo
31 Luglio 2022 * ultima modifica il 31/07/2022

La mammografia è un esame radiologico (radiografia) che si esegue al seno, comprimendolo fra due lastre, per ricercare e individuare eventuali neoformazioni tumorali. Non esistono particolari controindicazioni per l’effettuazione della mammografia, anche se, al di sotto dei 40 anni il tessuto mammario ghiandolare ha una densità tale da rendere la metodica meno precisa rispetto all’ecografia.

Quando fare la mammografia

La mammografia è utilizzata come test di screening per cercare di scoprire eventuali forme tumorali prima che si manifestino apertamente e s’ingrandiscano, creando così problemi maggiori. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni 2 anni. Questo avviene perché in questa fascia d’età, dopo la menopausa, vi è la maggiore insorgenza di tumori al seno e la diagnosi precoce riduce la mortalità anche del 40%.

Possiamo fare un piccolo schema dei controlli che sarebbe opportuno eseguire in base all’età, considerando però che queste indicazioni possono variare se sono presenti fattori di rischio come familiarità o condizioni cliniche che possano predisporre maggiormente la paziente all’insorgenza di tumori come ad esempio essere portatrici di una mutazione genetica. Questo schema segue le raccomandazioni europee per la mammografia di screening e considera età di adesione e intervallo di tempo:

  • 35-40 anni: è consigliata un’ecografia annuale. Non è consigliata mammografia perché a quest’età è più alto il rischio di falsi positivi.
  • 40-44 anni: non è consigliata mammografia a meno di situazioni individuali che ne consigliano l’effettuazione.
  • 45-49 anni: vi è indicazione allo screening ma solo se si può garantire a tutte l’intervallo biennale fra una mammografia e un’altra.
  • 50-69 anni: vi è una forte indicazione allo screening, preferendo un intervallo biennale o triennale fra un esame e l’altro.
  • 70-74 anni: vi è indicazione allo screening con maggiore predilezione per un intervallo triennale fra un esame e l’altro poiché vi sono maggiori probabilità di morire per altre cause.

I limiti della metodica

Fondamentalmente vi è la possibilità di andare incontro a sovra-diagnosi, cioè trovarsi di fronte a lesioni che non si sarebbero mai trasformate in tumore invasivo. Ad ogni modo, il rapporto rischio-beneficio propende nettamente a favore del beneficio, perciò è un “rischio” accettabile.

È sempre e comunque opportuno rivolgersi al proprio medico se si sospetta qualcosa, in modo da ricevere il giusto sostegno e intraprendere la strada migliore per la propria persona.

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, ha maturato esperienza in numerosi ambiti collaborando con diverse altro…
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