Come si esegue la mammografia e a che cosa serve

Hai compiuto 40 anni e probabilmente hai già l’appuntamento per la tua prima mammografia. Non devi avere paura, anche se l’esame può metterti un po’ di ansia. E’ una reazione più che naturale, ma la prevenzione è un’arma fondamentale per diagnosticare tempestivamente malattie gravi, come il tumore al seno.
Valentina Rorato 18 Febbraio 2021
* ultima modifica il 09/03/2021

La mammografia è un esame che le donne conoscono molto bene, perché si esegue per cercare le prime lesione cancerose al seno. Eseguirla periodicamente, a partire dai 40 anni, permette di individuare precocemente il tumore, a volte fino a tre anni prima che possa essere sentito con la palpazione.

Che cos’è?

La mammografia è una radiografia del seno. Viene utilizzata per rilevare e diagnosticare eventuali malattie, soprattutto in quelle donne che hanno scoperto di avere un nodulo o hanno manifestato dolore o secrezione dal capezzolo. Si sottopongono all’esame anche le donne che non hanno disturbi come screening per la diagnosi precoce del tumore al seno e di cisti prima che possano essere rilevati con la palpazione. La mammografia non può dimostrare che una lesione è effettivamente un cancro, per la diagnosi si deve procedere con una biopsia del tessuto.

Si esegue da circa 30 anni, ma la tecnologia ha permesso grandi progressi. E oggi alla mammografia tradizionale si è affiancata quella con tomosintesi. Questo strumento consente una valutazione più accurata della morfologia del seno scomponendone lo spessore in multipli strati: in questo modo si possono diagnosticare anche le lesioni più piccole, riconoscendo gli eventuali tumori in fase iniziale. La sensibilità diagnostica della mammografia con tomosintesi aumenta, rispetto alla mammografia classica, del 30-40%.

Tipi di mammografia

Si distingue tra due tipi di mammografia. L'esame è lo stesso, semplicemente si svolgono obiettivi specifici differenti:

  • Mammografia di screening. Una mammografia di screening è una radiografia del seno utilizzata per rilevare i cambiamenti del seno nelle donne che non hanno segni o sintomi di cancro al seno. Di solito comporta 2 radiografie di ogni seno.
  • Mammografia diagnostica. Una mammografia diagnostica è una radiografia del seno utilizzata per diagnosticare alterazioni mammarie insolite, come nodulo, dolore, ispessimento, secrezione del capezzolo o un cambiamento nella dimensione o nella forma del seno. Si utilizza anche per valutare le anomalie rilevate su una mammografia di screening. È uno strumento medico di base ed è appropriato nell'elaborazione dei cambiamenti del seno, indipendentemente dall'età di una donna.

Perché si esegue

Come è stato anticipato, la mammografia può essere utilizzata per lo screening o per fare una diagnosi di lesioni al seno, anche di piccole dimensioni. Le donne di età superiore ai 30 anni dovrebbero sottoporsi a mammografia diagnostica se presentano sintomi, come un nodulo palpabile, un ispessimento o una rientranza della pelle del seno, ma anche in caso di secrezione o retrazione del capezzolo o dolore al seno.

Chi la deve fare

Sono tante le donne che devono sottoporsi alla mammografia. Per quanto riguarda la prevenzione secondaria, che consiste nella diagnosi precoce, si comincia a partire dai 40 anni se non ci sono casi di tumore alla mammella nei parenti di primo grado. Gli studi hanno dimostrato che nella fascia di età tra i 40 ed i 49 anni, la mammografia di prevenzione è efficace se eseguita ogni 12, massimo18 mesi. Per la fascia di età tra i 50 e i 74 anni è raccomandata ogni 2 anni. La mammografia clinica invece non prevede fasce d’età, si può fare a partire dai 35/40 anni, è volontaria, si basa anche sulla valutazione clinica.

Come si esegue

La mammografia si esegue in modo molto semplice, anche se spesso le donne sono spaventate, soprattutto dal dolore. Non è un esame invasivo, ma alcune signore riferiscono un po’ di male o comunque del fastidio. La mammella viene compressa con un apposito piatto in plexiglas (come quello nella foto qui sotto). La compressione è necessaria per ridurre lo spessore del seno e ciò consente di avere immagini diagnostiche di buona qualità, ma anche di usare una dose minore di raggi. Inoltre, dura davvero pochissimi minuti.

Rischi

La mammografia non è un esame rischioso e anche il dolore che potresti avvertire non compromette la salute del seno. Sicuramente, esponendoti a raggi X, devi informare il tuo medico, prima di tutto sul numero di esami radiografici che hai fatto a lungo termine, poi se sei incinta o sospetti di esserlo.

Preparazione all’esame

La preparazione all’esame parte dal giorno in cui fissi l’appuntamento. I seni possono essere dolenti la settimana prima e durante le mestruazioni, quindi prova a programmare la mammografia per una o due settimane dopo l'inizio del ciclo. Inoltre, ricordati di avvisare il tecnico se stai allattando. Alcuni fattori possono interferire con l'esito dell'esame, ricordati quindi di

  • Evitare talco, deodorante, creme o lozioni applicate sotto le ascelle o sul seno
  • Dichiarare la presenza di protesi mammarie, poiché potrebbero impedire la visualizzazione completa del seno.
  • Informare se sei stato sottoposto a un precedente intervento chirurgico al seno
  • Informare anche se sono in corso cambiamenti ormonali al seno (se hai il ciclo, se stai ovulando o sei in menopausa)
  • Durante la mammografia dovrai svestirti dalla vita in su e dovrai rimuovere tutti i piercing, i gioielli e gli oggetti di valore.

Fonte | Airc 

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