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14 Ottobre 2021
10:30

A Gubbio arriva l’impianto eolico collettivo più grande d’Italia: risparmierà tonnellate di CO2 e darà energia elettrica a 900 famiglie

È stato inaugurato a Cerrone, a pochi chilometri da Gubbio, il primo impianto eolico collettivo realizzato dalla cooperativa "nostra". È un aerogeneratore Ewt da circa 900 kw che produrrà 2gwh di energia elettrica all’anno evitando l'emissione di 878 tonnellate di CO2 in dodici mesi.

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A Gubbio arriva l’impianto eolico collettivo più grande d’Italia: risparmierà tonnellate di CO2 e darà energia elettrica a 900 famiglie
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Si trova a Cerrone, poco lontano dal centro storico di Gubbio, in una zona lontana dalle abitazioni e al di fuori dalla fascia di rispetto dei crinali e della viabilità panoramica.

Questo è il “dove”, mentre “cosa” farà il più grande impianto eolico collettivo d’Italia te lo spiego attraverso i suoi numeri: l’aerogeneratore Ewt da circa 900 kw appena entrato in funzione sarà in grado di produrre 2gwh di energia elettrica all’anno, quanto basta per soddisfare la domanda energetica di quasi 900 famiglie ed evitare l'emissione di 878 tonnellate di CO2 all’anno.

Il cantiere è stato avviato ad agosto 2020 da “ènostra”, la cooperativa energetica che offre energia elettrica 100% rinnovabile, etica e sostenibile. A settembre 2020 sono iniziati i lavori per la realizzazione della strada e l’adeguamento della viabilità complessiva e lo scorso 15 giugno è stata data luce verde ai lavori di montaggio della turbina eolica che pochi giorni fa è entrata in funzione.

L’impianto di Cerrone rappresenta una delle più grandi e rappresentative forme della cosiddetta “comunità energetica”. Come ti avevamo spiegato, puoi intenderla come un gruppo di persone unite dall’idea di investire nell’acquisto collettivo di un parco eolico o di pannelli fotovoltaici per produrre l’energia che consumano.

L’impianto eolico collettivo di Gubbio, secondo Sara Capuzzo, presidente di “ènostra” è la testimonianza che “siamo sulla strada giusta e che con la forza collettiva possiamo accelerare la transizione energetica”. 

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.