A Milano i licheni diventano delle “centraline” per monitorare la qualità dell’aria

Questi vegetali, come mette in evidenza una nuova ricerca focalizzata sul capoluogo lombardo, sono in grado di accumulare le particelle di metalli pesanti rilasciate nell’aria con l’abrasione dei freni delle automobili e per questa loro capacità si rivelano un prezioso strumento per misurare l’inquinamento atmosferico.
Federico Turrisi 25 marzo 2020

In questi giorni, in seguito alle drastiche misure di contenimento imposte dalle autorità per limitare la diffusione del coronavirus, avrai notato sicuramente che l'aria che respiri è più pulita del solito. Questo vale sopratutto per chi abita nella pianura Padana, una delle aree più inquinate d'Europa, dove anche la conformazione fisica del territorio favorisce il ristagno delle polveri sottili e delle particelle inquinanti.

Un aiuto nel tenere sotto controllo i livelli di inquinamento atmosferico viene dai licheni. Già in passato ti avevamo parlato della loro capacità di assorbire non solo i metalli presenti ma anche il particolato fine, e quindi di essere un utile biomarcatore per il monitoraggio della qualità dell'aria. Un nuovo studio condotto dai ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), in collaborazione con l'Università di Siena e l'Università Federico II di Napoli, è tornato a indagare le proprietà magnetiche dei licheni trapiantati ed esposti in città.

Gli esperti hanno analizzato le proprietà chimiche e morfologiche delle particelle inquinanti accumulate dai licheni posizionati in 25 siti nella città di Milano e hanno scoperto che la principale fonte di polveri sottili magnetiche, ossia ad alto contenuto di metalli pesanti (come ferro, cromo e rame) è l'abrasione dei freni dei veicoli.  I licheni, insomma, si sono rivelati ancora una volta uno strumento semplice e veloce (nonché a basso costo) per caratterizzare l'inquinamento atmosferico di origine antropica, ossia originato dalle attività umane, di una grande città, come appunto Milano. Per risolvere un problema bisogna prima misurarlo, e questo vale soprattutto per lo smog.

Fonte | "Magnetic Emissions from Brake Wear are the Major Source of Airborne Particulate Matter Bioaccumulated by Lichens Exposed in Milan (Italy)" pubblicato su Applied Sciences il 19 marzo 2020.