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4 Dicembre 2019
11:00

A Napoli 3 milioni di alberi entro il 2021 per contrastare il cambiamento climatico

Contribuendo a purificare l'aria e ad assorbire Co2, gli alberi sono tra i migliori alleati che abbiamo a disposizione per limitare gli effetti del riscaldamento globale e dell'inquinamento atmosferico. Un progetto ambizioso, quello della Città metropolitana di Napoli, che può contare su notevoli risorse economiche: solo per i progetti di riforestazione sono stati messi sul piatto 70 milioni di euro.

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A Napoli 3 milioni di alberi entro il 2021 per contrastare il cambiamento climatico
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Lo scorso 21 novembre, se ricordi, si è celebrata in tutta Italia la Giornata nazionale degli alberi. L'albero è il mezzo migliore per combattere il climate change. Attraverso la fotosintesi clorofilliana in cui tutti ci siamo imbattuti a scuola, sottrae anidride carbonica dall'atmosfera restituendoci ossigeno, migliorando così la qualità dell'aria e limitando gli effetti dovuti al riscaldamento globale. Ma il suo ruolo non si esaurisce con la mitigazione dei cambiamenti climatici; gli alberi infatti hanno un ruolo fondamentale nel preservare la biodiversità e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Perciò la Città metropolitana di Napoli ha concepito una vera e propria "strategia degli alberi" che prevede di piantare entro il 2021 tre milioni di nuovi alberi all'interno del suo territorio.

L'ente ha stanziato delle consistenti risorse per la realizzazione del progetto. Ecco qualche numero: la Città metropolitana di Napoli ha investito 184 milioni di euro sul verde pubblico, e di questi circa 70 sono stati destinati esclusivamente a iniziative di riforestazione. Inoltre, 18 milioni di euro sono già stati assegnati ai comuni per riforestare le aree del Vesuvio e del Faito devastate dagli incendi dell'estate del 2017. Il progetto rientra nell'ambito del programma Obc, che sta per "Ossigeno bene comune", definito dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris "un visionario atto di responsabilità". E noi non possiamo che accogliere favorevolmente azioni di questo genere, sperando che aiutino a rendere le nostre città un po' più vivibili.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.